Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
-
ram: lightbringer
Seconda fatica discografica per gli svedesi Ram, band fondata nel 1999 dal chitarrista Harry Granroth e capitanata da Morgan Pettersson; i nostri paladini, dopo essere stati letteralmente folgorati da gruppi come Judas Priest, Iron Maiden e Mercyful Fate, hanno deciso di dare nuovamente splendore...
Read more -
Caffery, Chris: House Of Insanity
Ladies and gentlemen, quello che ho tra le mani è l’ultima fatica dell’evergreen Chris Caffery, un vero e proprio professionista che, Always Pays His Dues, cioè ricambia in pieno le attese del proprio pubblico. Chi temeva che il nostro paladino non riuscisse a bissare l’ottima prova fornita con...
Read more -
IQ: Frequency
Avevo sinceramente appreso con apprensione la dipartita (nel 2007) di Martin Orford dagli IQ: quando un membro fondatore (nonché valente tastierista) lascia dopo così tanti anni, c'è sempre la paura che tutto il castello crolli da un momento all'altro. Invece, ascoltando 'Frequency' mi sento ass...
Read more -
GLITTERTIND: Landkjenning
Nati nel 2001 per opera di Torbjørn Sandvik, i norvegesi Glittertind arrivano al secondo album in questo 2009: il duo ci propone questo 'Landkjenning', platter interamente dedicato alla storia ed alla grande bellezza del suolo norvegese. Quello che si può notare subito, già dal primissimo ascolt...
Read more -
THE GATHERING: CITY FROM ABOVE (EP)
Pubblicato insieme all'ultimo lavoro 'The West Pole' e disponibile solo tramite il webshop ufficiale, i The Gathering ci propongono questo EP intitolato 'City From Above'. Questo breve lavoro, dedicato più che altro ai fans accaniti che non si fanno sfuggire nulla delle proprie band preferite, è...
Read more -
MINSK: With Echoes In The Movement Of Stone
Brani furenti, ma più dinamici per il terzo lavoro della band americana. Un approccio più progressive e suoni ancora più dilatati donano al loro post metal di matrice neurosisiana un tocco personale e più strade a disposizione da percorrere. La regola opinabile che vuole il terzo disco come quell...
Read more -
CENTAURUS-A: SIDE EFFECTS EXPECTED
Probabilmente, se non fosse stato per Steffen degli Obscura che me li ha caldamente consigliati, mi sarei perso questo gruppone, qui agli esordi. Arrivano dalla Germania questi Centaurus-A, cinque virtuosi ragazzoni crucchi che propongono un sound colmo di rimandi ai Theory In Practice. In chiave...
Read more -
FAIRYLAND: SCORE TO A NEW BEGINNING
Meglio soli. Alla volte è così davvero. Due anni fa la rifondata formazione dei Fairyland aveva annunciato che l'unico membro rimasto all'interno della band era il tastierista Phil Giordana, ed è toccato di nuovo a lui, da sempre mastermind del gruppo, il compito di rimboccarsi le maniche e di pr...
Read more -
EVERGAZE ETERNITY: INCOMPATIBLES EXISTENCES (EP)
L’avventura degli Evergaze Eternity comincia nell’ottobre del 2007, quando Michele "Mitch" Priami (basso) propone a Giovanni "John Manza" Ferranti di suonare le tastiere su un pezzo scritto per la nuova band con cui ricominciare a fare musica, nella quale entra come cantante Irene Calatti, sopran...
Read more -
HOLY WATER: THE COLLECTED SESSIONS
Particolarmente interessante questo 'The Collected Sessions', disco che come facilmente intuibile dal titolo raccoglie in un solo album le composizioni partorite dagli statunitensi Holy Water nel lasso di tempo intercorso tra il 1982 e i giorni nostri, periodo nel quale la band è entrata in conta...
Read more -
CRASH STREET KIDS: TRANSATLANTIC SUICIDE
Prendete una bella dose di classico glam d'annata, spruzzatelo qua e là con una manciata di puro rock 'n' roll e guarnitelo con una bella dose di retro pop di estrazione seventies: può essere così descritta in modo conciso la proposta musica dei Crash Street Kids, quartetto statunitense arrivato ...
Read more -
paradise lost: drown in darkness - the early demos
Citando me stesso di un sacco di anni fa in occasione della recensione del primo album in studio dei Paradise Lost, scrissi: "Siamo alla fine degli anni '80 in Gran Bretagna, più precisamente nella città di Halifax. Un gruppo di ragazzi, cresciuti ascoltando death metal, Candlemass e Black Sabba...
Read more
