Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
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BLUT AUS NORD: The Mystical Beast Of Rebellion
Oltre a contare nelle proprie fila gente come Archgoat e i nostrani Kult, l'etichetta francese si è anche prodigata nella ristampa di questo cd che inizialmente venne pubblicato dalla Adipocere Records. Nulla a che vedere con quelli che sono i Blut Aus Nord di oggi, il sound della band pescava a ...
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RAGDOLLS: Dead Girls Don't Say No
Il filone horror, che può partire da Alice Cooper e può arrivare ai Murderdolls, deve avere oltre l'immagine e i testi trucidi anche le canzoni. Non basta fare i cattivi, riempire di "fuck" e squartamenti vari i testi ed adottare un cantante che si atteggia a zombie cattivo: se non ci si distingu...
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CATACOMBE: Kinetic
Ancora Slow Burn Records, ancora post rock impreziosito da psichedelia, post hardcore e post dark a dimostrazione che la lezione dei generi cardine è stata assorbita e rimodellata con molte più varianti che la rendono più elaborata, variegata e sfaccettata. Stavolta l'etichetta è andata a pescare...
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BECK, ROBIN: The Great Escape
Con questo disco Robin sembra riprendere il discorso delle Heart interrotto più di vent'anni fa con l'album 'Brigade', e già questa premessa la dice lunga sulla qualità di questo prodotto. Accompagnata dal fido marito James Christian, si avvale ancora del talento e del genio di Tommy Denander in ...
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ACUTE MIND: ACUTE MIND
Nuova band dalla ultimamente florida terra polacca, gli Acute Mind fanno il loro esordio sul mercato internazionale con questo disco omonimo che in terra natia a visto la luce ad inizio 2010. La band ci propone un album relativamente breve (poco sopra i 41 minuti totali) tipicamente progressive a...
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HUMAN IMPROVEMENT PROCESS: S.T.A.R.S.
Disco di esordio per i nostrani Human Improvement Process, band che si tuffa nel già affollatissimo stagno del *core melodico. Nei loro dati i nostri citano chissà quali influenze elettroniche e dub, ma fatta eccezione per intro e outro nulla di tutto questo troviamo in 'S.t.a.r.s.', se non qualc...
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OLIVER WEERS: Evil's Back
Tedesco di nascita, danese d'adozione, Oliver arriva alla seconda fatica dopo il debutto del 2008 che vedeva tra l'altro fra i partecipanti l'ex sezione ritmica degli Whitesnake (Mendoza e Aldridge). Oggi ritorna con una band in gran parte rinnovata e si pone come obiettivo quello di imporsi nell...
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SRODEK: Förfall
Al secondo lavoro con il monicker Srodek, Jon Bäcklund - aka Necrofucker - prova a superare i confini del black metal canonico proponendo del materiale in bilico tra depressive e shoegaze. La produzione è minimale, lasciata sullo sfondo, mentre la musica scorre via zanzarosa affiancando in quanto...
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DESTRUCTION: DAY OF RECKONING
Che dei Destruction ormai ci si possa fidare è fatto conosciuto. Dalla reunion del 2000 a oggi il trio tedesco ha saputo sempre mantenersi sulla cresta dell'onda, complice una serie di lavori certo altalenanti, ma sempre appetibili per gli irriducibili thrasher (in aumento continuo dopo l'ondata ...
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CIRCLE OF BARDS: Tales
Se Checco Zalone avesse la possibilità di commentare lesordio di questo "gruppo" polacco userebbe la stessa delicatezza adottata nel deridere i Negramaro: i Circle Of Bards "sono" Mariusz Migalka, vocalist, chitarrista, unico autore di liriche e musiche, nonché pregevole cover artist del debut ch...
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STENY LDA: Steny Lda
Altro colpo ben assestato dalla Slow Burn Records, dopo aver messo sotto contratto i veneti A Cold Dead Body (da tenere d'occhio) ci delizia con questo spaccato di post rock dalle forti tinte noise e post hardcore. I sovietici dal monicker di difficile pronunciabilità, nella denominazione delle t...
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LONG DISTANCE CALLING: LONG DISTANCE CALLING
Torna il quintetto strumentale tedesco dei Long Distance Calling proponendoci un album che è il degno successore del precedente 'Avoid The Light', e che quindi punta tutto su brani quasi tutti strumentali, a meno di "Middleville" dove alla voce c'è l'ospite John Bush, infarciti di sonorità post/a...
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