MARIANO FONTAINE: ABOMINIUM – Libro Primo
Dalla prolifica penna di Mariano Fontaine (già autore di “Infernum Metallum”, “Aborym” e “Thrash ‘Em All” per Tsunami Edizioni e due romanzi per altre case editrici), non nasce solamente la raccolta sul tanto bistrattato death metal italiano, fenomeno a sud del paradiso, come dicevano quegli americani che in parte hanno dato il là a questo fenomeno musicale, ma anche la creazione di una nuova casa editrice: Crash Edizioni (di proprietà dello stesso scrittore) che già tanto di buono promette per noi amanti delle sonorità estreme. “Abominium” rappresenta la conclusione di due anni di lavoro incessante, culminato in questo libro (parte prima di due pubblicazioni) che come i precedenti lavori è scritto in maniera lineare, scorrevole ed accattivante, evitando accuratamente soluzioni cervellotiche o criptiche ed avendo dalla sua la capacità di tenere alta la soglia dell’attenzione. Per chi ha superato da un bel pò il mezzo secolo di età ed ha avuto a cuore il metallo della morte, sarà un bel tuffo nel passato, nel periodo delle sregolatezze giovanili, dell’approssimazione, del non fermarsi di fronte a nessuna avversità, della ferrea volontà di uscire dai soliti clichè noiosi, specie per chi viveva nei piccoli centri, per sfuggire alla droga o forse per veicolarla meglio per aumentarne la creatività. Quell’epoca in cui non esisteva internet, dove le relazioni erano reali e non digitali, dove l’attesa per la pubblicazione di un disco era spasmodica, dove la passione ti portava a reiterare l’ascolto e non usa e getta come oggi dove tutto è a portata di click. Alcuni dei protagonisti, anche se non hanno sfondato a livello musicale (che poi a livello underground avere successo è un eufemismo), si sono costruiti una carriera diventando fonici, proprietari di studi di registrazione, organizzatori di eventi, produttori, tour manager, proprietari di etichette discografiche; il bello del lavoro è lo scoprire che da fine anni 80 alcune di queste band continuano ad esistere e produrre dischi: Angel Death, Electrocution, Undertakers, Novembre, Sadist, Gory Blister, solo per citarne alcune. L’autore ne parla con passione e cognizione di causa perché ha vissuto quegli anni da protagonista (membro degli Housebreaking, proprietario di etichetta discografica e di un negozio di dischi metal) e ne riporta gli aneddoti persi nel tempo, preservandoli dall’oblio.

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