Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
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THUNDERSTONE: Apocalypse Again
Assolutamente convincente il rientro sulle scene dei Thunderston, ben sei anni dopo il precedente 'Dirt Metal' che segna anche il ritorno all'ovile dello storico vocalist Pasi Rantanen dopo la parentesi Rick Atzi. Caratteristica del sound della band finnica, forse vissu...
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EVERSIN: Flagellum Dei
Gli Eversin hanno iniziato a operare negli anni Duemila, ma sotto sotto sono indubbiamente un gruppo della vecchia scuola, che a costo di sembrare démodé insiste sulla sua musica, anche nei momenti "morti" tra un full length e l'altro, pubblicando il singolo 'Flage...
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METAL CHURCH: XI
Il rientro di Mike Howe (ex Heretic) nella chiesa metallica è senz’altro uno dei motivi di maggior interesse di questa annata. I Metal Church avevano il dovere di riscattarsi dopo le ultime uscite discografiche con Ronny Munroe dietro al microfono tutt’altro che trascinanti. La...
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SOURVEIN: Aquatic Occult
La band americana dei Sourvein, in vent’anni circa di carriera, ha avuto tra le sue file diversi musicisti che hanno ruotato tutti attorno alla figura di T-Roy (ex Buzzov*en). Quest’anno danno alle stampe ‘Aquatic Occult’, quarto album della band pubblicato per Metal Blade...
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CALIBAN: Gravity
Avevamo un po' perso di vista i tedeschi Caliban, vittime (giusto o sbagliato che sia) di una popolarità esagerata all'epoca del boom del metalcore, e di conseguenza caduti parzialmente nel dimenticatoio dopo che la stessa bolla è esplosa. Purtroppo la band non ha saputo cav...
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SINISTRO: Semente
Ce li ricordiamo benissimo i We Are The Damned. Quelle bestiacce portoghesi ci diedero diversi calci nel didietro col loro 'Doomvirate' di un paio d'anni fa, un crogiolo di black metal e crust niente male. Alcuni di loro suonano anche in questi Sinistro, che agiscono in un mondo total...
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WHISKEYCOLD WINTER: Cosmic Hangover
I Whiskeycold Winter sono una band che senza fare troppi proclami plateali, marcia dritto verso l'obiettivo prefissato con un ordine ed una coerenza che non si riscontrano spesso. E' una band a cui semplicemente non interessa nulla, eccetto fare rock e farlo alla vecchia maniera. Il quart...
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GRAVES AT SEA: The Curse That Is
A che serve pubblicare un full se hai diversi split e singoli che come minutaggio sono decisamente consistenti? Serve a dare il colpo di grazia. I Graves At Sea sono una vecchia conoscenza della palude che finalmente emerge dal fango, e ci obbliga a prendercela comoda, rallentando i tempi e tenen...
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RAGNAROK: Psychopathology
Superati i venti anni di carriera, i true norvegian black master Ragnarok giungono all'ottavo studio album con alcune novità rilevanti. Non tanto sotto l'aspetto stilistico, quanto per ciò che riguarda importanti cambi di line up. Al momento siamo di fronte ad un trio, con B...
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DROWNING POOL: Hellelujah
Quando si è ritirata l'onda lunga del nu metal, è rimasto ben poco; Korn, Deftones e Mudvayne rimangono i capisaldi, mentre per le cosiddette seconde linee restano le briciole, soprattutto se non si riesce a rinfrescare il sound e se si resta schiavi del successone del debutto. ...
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ZHRINE: Unortheta
L'Islanda ha circa trecentoventimila abitanti ed è brulicante di gruppi metal. Basta prenderne uno e vedere i numerosi collegamenti tra musicisti per rimanere affascinati da cotanta operosità, dall'alveare insulare che sforna roba interessantissima pur essendo popoloso meno ...
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PRODUCT OF HATE: Buried In Violence
Arrivano al debutto gli statunitensi Product Of Hate dopo una manciata di release indipendenti. E ci arrivano anche in maniera prepotente visto che il qui presente disco è mixato da James Murphy, che forse non sarà più un personaggione come negli anni '90, ma il suo lavor...
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