Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
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EXTREME: Extreme II: Pornograffitti
Avevamo lasciato la band di Boston a godersi il successo dell’omonimo debut album, ricco di promesse, e li ritroviamo appena un anno dopo con questo 'Pornograffitti' che pare non solo averle mantenute, ma di gran lunga superate. Dall’hair metal degli esordi, sapientemente miscelato con il classic...
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ECNEPHIAS: WAYS OF DESCENTION
"Ways Of Descention" ruota attorno alla figura di un prete italiano occultista vissuta nel 1700. Questo il contenuto lirico del terzo disco della band lucana alla prese con un genere che ha di base l'universo sonoro "oscuro", abbracciandolo praticamente tutto partendo dal black metal sinfonico, p...
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MYSTERY: ONE AMONG THE LIVING
Nuovo lavoro per i canadesi Mystery, band capitanata dal chitarrista Michel St-Père, anche boss dell'etichetta Unicorn Digital (una delle più prolifiche realtà prog del nord america) con la quale viene pubblicato questo 'One Among The Living'. Per questo disco i Mystery hanno proprio potuto conta...
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THE HOWLING VOID: SHADOWS OVER THE COSMOS
Fin dal bellissima copertina, opera del pittore russo Feodor Vasiliev (1850-1873), questa seconda opera targata The Howling Void, one-man band americana portata avanti da Ryan, mette subito in chiaro gli intenti: decantare il vuoto che ci circonda, l'ombra che ottenebra il creato. Intenti che si ...
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Rhapsody Of Fire: The Frozen Tears Of Angels
Grande ritorno discografico per i triestini Rhapsody, una delle inossidabili icone del metal tricolore. La lunga attesa di oltre tre anni che i fans del gruppo hanno dovuto affrontare dalla pubblicazione di 'Triumph Or Agony' sarà sicuramente, egregiamente ed ampiamente ripagata dal nuovo capitol...
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BAD BONES: A Family Affair
Le cattive ossa italiane tornano, dopo un debut ('Smalltown Brawlers' del 2008) prodotto in appena cinquecento copie che aveva riscosso un buon successo di critica, con questo secondo full-lenght che si fregia di un cover design molto rockettaro, tra fumetto e skate-graphic. Il loro è un hard-roc...
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SAWTHIS: EGOD
Fino a ieri si chiamavano Sothis ed erano una interessante realtà underground nostrana, oggi si fanno chiamare Sawthis ed è l'unica cosa che è cambiata, perché 'Egod' è un disco davvero ben realizzato, opera di una band con un potenziale gigantesco. I ragazzi sono nettamente sbilanciati verso il ...
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BURDEN OF GRIEF: FOLLOW THE FLAMES
Che bello scoprire band come i Burden Of Grief. Arrivano dalla Germania e propongono un sound non esattamente originale, ma gradevole e genuinamente sincero, di quelli amati da noialtri metallari quando vogliamo una band che suoni qualcosa di schietto ed efficace, lontano da modernismi, tecnicism...
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SKILL IN VEINS: SKILL IN VEINS
Andrea Lanza è un nome che potrà forse non dire molto ai fans della scena hard-rock in genere, anche se i cultori degli appuntamenti dal vivo nel nord Italia bene lo conoscono per il suo passato ruolo di chitarrista all'interno degli oramai defunti Wildsnake, tributo tricolore alla musica del ser...
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FADING WAVES/STARCHITECT: FADING WAVES/STARCHITECT
Split cd per queste due band, una russa e l'altra ucraina, dedite ad un post rock/metal dal doppio e contraposto aspetto, più riflessivi e sognanti i Fading Waves(one-man band), più spigolosi e pesanti gli Starchitect. Le due anime così tentano di unirsi di fondersi in un unico sforzo sonoro che ...
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AS LIGHT DIES: ARS SUBTILIOR FROM WITHIN THE CAGE
Al secondo disco la band spagnola non sposta di una virgola la proposta, tanto meno sono tangibili evidenti passi avanti rispetto all'esordio, anche se una maggiore fluidità contraddistingue le tracce. 'Ars Subtilior From Within The Cage', e già il titolo la dice lunga sulla non-linearità del dis...
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MONDAYISH: NOTHING TO SAY
L'ennesimo gruppo fotocopia dei Nirvana. Mi chiedo se ce ne fosse realmente bisogno, e se non ne abbiamo già visti abbastanza negli ultimi vent'anni. Peccato perchè le prime due tracce "Milkweed e "French Kiss", entrambe oscure e rabbiose molto Smashing Pumpkins anni '90 per intenderci, promettev...
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