EXTREME: Extreme II: Pornograffitti
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27/06/2010Avevamo lasciato la band di Boston a godersi il successo dell’omonimo debut album, ricco di promesse, e li ritroviamo appena un anno dopo con questo 'Pornograffitti' che pare non solo averle mantenute, ma di gran lunga superate. Dall’hair metal degli esordi, sapientemente miscelato con il classico hard rock, il flavour dei Queen più ispirati ed un pizzico di funky, il comeback degli Extreme, prodotto stavolta dal chitarrista Michael Wagener (un passato ricco di collaborazioni con i Dokken, Accept, Alice Cooper,White Lion e altri nomi importanti), si apre con "Decadence Dance", vero manifesto della svolta più marcatamente funky confermata dall’introduzione dell’ensemble di fiati della successiva "Li'l Jack Horny" e dall’inno "Get the Funk Out". Si comincia, quindi, a parlare di funk metal, ma occorre ricordare che 'Pornograffitti' è anche l’album dell’hit pop-rock acustico di "More Than Words", ballata entrata nella storia del rock (e numero uno nelle classifiche americane dell’anno), che spinge il lavoro verso il disco di platino e che risulta ancora oggi uno dei brani più coverizzati (guardando solo la scena musicale italiana abbiamo versioni di Carboni-Jovanotti, Mina, Irene Grandi e Luca Jurman). Nuovamente, ritroviamo i continui richiami ai Queen, soprattutto nel sorprendente lavoro ai cori di Bettencourt, Cherone e Badger, e i virtuosismi di Bettencourt (coadiuvato da ospiti importanti come il figlio di Frank Zappa, Dweezil) mai fini a se stessi e ricchi di melodia e pathos. E’ l’album degli inni, l’abbiamo detto, non solo al funk, ma anche all’amore ("Song for Love"), quest’ultimo celebrato anche nella romanticheria del fumoso piano-bar di "When I First Kissed You", vero pezzo di bravura al piano (e alle orchestrazioni) di Nuno, che si fregia di un’ispirata interpretazione di un duttile Cherone e di un Badger questa volta al contrabbasso. Difficile fermarsi nel raccontare un album così riuscito, privo di veri filler e bilanciato tra brani più danzerecci, divertenti e sguaiatamente funky e pezzi più lenti, romantici e malinconici.
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