Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
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PIEL DE SERPIENTE: Inevitable
Band iberica giunta al quarto disco dove la proposta rimane più o meno immutata rispetto agli esordi, ovverosia un heavy metal con chiari riferimenti ai Maiden con tanto di "cavalcate" care a Steve Harris e assoli a due chitarre a go-go. Il cantato è in spagnolo, quindi è d'obbligo l'accostamento...
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DOOMSWORD: THE ETERNAL BATTLE
'The Eternal Battle' non è un brutto disco, ma è la testimonianza che la band lombarda continua la sua lenta discesa verso livelli qualitativi sempre più bassi. Al di là di del fatto che gira e rigira le idee sono sempre quelle, al di là del fatto che non basta più la giustificazione secondo cui ...
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ENVYRA: POST HUMAN ORISON [Ep]
Ep di esordio per i lucani Envyra, duo formato dai fratelli Smaldone che si avvale anche della collaborazione di Mancan, vocalist degli ottimi Ecnephias. Non sappiamo quanto abbia influito nella composizione dei brani, ma è evidente il riferimento ai primi lavori della band fin dalle prime battut...
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PANDEMONIUM: PROMO 2010
Inizia negli anni novanta la carriera di questi durissimi e inossidabili Pandemonium, ennesimo esempio di quanto la Polonia stia ben messa riguardo la scena estrema. Questi cattivoni col face painting anticipano l'uscita del nuovo album con questo digipack contenente due brani in pre-produzione e...
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THE HAUNTED: UNSEEN
Che i The Haunted fossero ormai diventati una realtà camaleontica nel panorama metal scandinavo lo si era già capito, alla lontana, da 'rEVOLVEr'. E per fortuna, aggiungo, visto che il thrash-death stava diventando stagnante e l'unica possibilità era, appunto, evolvere. Sono poi seguiti il buono ...
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MONROE, MICHAEL: Sensory Overdrive
Matti Fagerholm stupisce quasi sempre. Oltre ad aver influenzato decine di band e di aver fatto scuola con l'attitudine e l'ego profusi sul palco, oggi ci regala l'ennesima sorpresa con questo album che non solo è fatto e costruito con intelligenza, ma contiene semplicemente delle gran belle canz...
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MAIM: DECEASED TO EXIST
Secondo full per i deathster svedesi, che in barba alla data sul calendario propongono un grezzissimo e crusty death old school tutto riferito alla Svezia dei primissimi anni novanta. Ma potremmo tranquillamente dire degli ultimi ottanta. Riff semplicissimi e ruvidi, pesantissimi monoliti ("Crema...
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HILLS: Master Sleeps
A due anni di distanza dal debut album omonimo tornano gli svedesi Hills con il nuovo 'Master Sleeps'. La band di Göteborg ci porta sei canzoni di prog psichedelico: la durata non eccessiva, pur trattandosi di un disco prog, ci fa capire la particolarità della proposta. Il cd risulta essere un en...
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Malison Rogue: Malison Rogue
Negli ultimi anni in terra scandinava stanno emergendo tanti nuovi gruppi di qualità grazie ad etichette attente allo spessore dei musicisti e senza badare alle mode del momento. I Malison Rogue sono un quartetto svedese che esprime un metal molto vicino a gruppi come Queensryche e Fates Warning....
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Legen Beltza: Need To Suffer
I Legen Beltza sono un quartetto iberico al secondo full-leNght in studio, lavoro completamente basato sul tema della sofferenza. Il genere proposto è un thrash moderno, ma non troppo con influenze riconducibili ai Testament dell'ultimo periodo. L'artwork è perfettamente in linea con le tematiche...
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WHITESNAKE: Forevermore
Bando alle frasi di circostanza, bando allo sciorinare i successi e la carriera di questa band, bando esaltare Mr. David Coverdale e andiamo dritti al cuore di questo disco. Com'è? Bellissimo. Come suona la band? Pura ambrosia. Come canta Coverdale? A parte momenti un po' troppo urlati, ottimamen...
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SUIDAKRA: Book Of Dowth
Nuovo album per i tedeschi Suidakra. Le dieci tracce folk che compongono 'Book Of Dowth' risultano di buona fattura, e spaziano da momenti potenti (al limite del metal estremo), ad altri che potremmo definire più pastorali. L'inizio è terremotante ed è affidato a "Dowth 2059", canzone folk monoli...
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