NORNES: Thou Hast Done Nothing
data
17/01/2026I transalpini Nornes, al secondo lavoro sulla lunga distanza, sono il perfetto punto di fusione tra i primevi Paradise Lost, i Pallbearer, la lentezza pachidermica e la voce sgraziata dei Cathedral ma soprattutto i Solstice di ‘Lamentations’ poiché utilizzano melodie malinconiche e clean vocals molto care alla band inglese. Chitarre chrushing a limitata esplosione e lenti crescendo delineano un panorama di desolazione che solo il doom sa evocare, talvolta indulgono nella ripetizione di patterns (la frase ‘so many frustrations’ nella traccia di apertura “Never Ending Failure”), situazione che si verifica fortunatamente solo in quell’episodio, nonostante gli oltre dieci minuti di durata media delle tracce. Un’opera non trascendentale ma ben orchestrata che incontrerà i favori dei doomsters devoti al genere ed alle sue diverse mutazioni perché effettua un viaggio trasversale dagli albori ai giorni nostri.


Commenti