TEUTONIC THRASHING MADNESS: l'epoca d'oro del thrash metal tedesco
Kreator, Sodom, Destruction, Tankard, Assassin, Poison…sono solo alcuni dei nomi che, insieme a tanti altri, sono entrati nell’immaginario collettivo e negli ascolti dei fan del metal sparsi per tutto il mondo, contribuendo a creare un alone di leggenda intorno alla scena thrash metal teutonica, da sempre vista come qualcosa di “altro” rispetto a quella americana e al resto d’Europa. E non per caso. Per esaminare le coordinate storiche e stilistiche del thrash metal tedesco bisogna infatti scavare in profondità la realtà, vibrante e turbolenta, di un decennio fatto di lotte, mutamenti e rivoluzioni, in cui il mondo è minacciato da venti di guerra che soffiano da due posizioni agli antipodi: l’occidente e il blocco sovietico. Sono anni che si concluderanno con la dissoluzione della cortina di ferro e la nascita di un nuovo ordine globale, ma prima di arrivare alla caduta del muro e alla riunificazione, le due Germanie devono fare i conti con i loro demoni, tra cui il declino economico, la disoccupazione, l’inquinamento, il terrorismo e lo spionaggio. E in questo braccio di ferro planetario, il thrash metal è un’avanguardia che riesce a scandire con i suoi ritmi e la sua rabbia la voglia di rivalsa della sognante gioventù tedesca, sia a est sia a ovest. Teutonic Thrashing Madness è la storia di alcuni giovani eroi degli anni Ottanta che ce l’hanno fatta e di altri che ci hanno creduto, alimentando la fiamma di un movimento sviluppatosi in un paese diviso e in bilico tra l’eredità di un contundente passato e un futuro in cui le speranze si fondono con le incertezze. la storia di un genere musicale che diventa la luce guida per esplorare gli angoli più bui e meno noti di una generazione assetata di libertà.
Giornalista ed esperto di comunicazione, Riccardo Berti nasce a Como nel 1979, vive nella Brianza lecchese ed è da sempre un figlio adottivo di Milano a livello professionale. Appassionato di storia, letteratura e cinema, collabora con la fanzine tedesca Voices From The Darkside e il portale Metalitalia.com. Tra i tanti, troppi, sogni irrealizzabili avrebbe voluto intervistare John Bonham, H.P. Lovecraft, Lucio Fulci e Aleister Crowley. Restando nell’ambito del fattibile, si esalta indagando le pagine meno conosciute della storia del metal.

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