VANGUARDIAN: III: Inhumanity
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17/01/2026Il primogenito in studio dei finlandesi Vanguardian, prima articolata proposta dopo una serie di singoli datati inizialmente 2021 ed un Ep, è un progetto che guarda alla musica con grande apertura mentale. Il sound proposto è un vero e proprio crossover di influenze, aleggiando un certo spirito anni Novanta, su una base a metà tra lo sludge ed un variopinto concetto di progressive. Ci spingiamo oltre dicendovi che è un po’ come se Mastodon e System Of a Down si incontrassero e si trasformassero in una creatura dalla personalità propria. Il risultato è incredibilmente stimolante, sia per le soluzioni strumentali, sia per le idee messe in campo per un project che è difficilmente e fortunatamente non catalogabile. Nove pezzi ispirati, molto diversi l’uno dall’altro, spensieratezza e sorniona follia ciondolano di fronte a noi, ispirazione che tutto travolge e che del fangoso sludge prende la capacità di consumare per poi rigenerarsi in qualcosa di diverso. E’ come se dal fango si riemergesse, camminando e poi muovendosi con leggerezza ove, solitamente, si resterebbe inesorabilmente impantanati. I Vanguardian riescono in tal senso a stupire, non dando punti di riferimento, tra tecnica, tenacia e voglia di trascendere attitudini e classificazioni. 'III: Inhumanity' è un vero e proprio capolavoro, toccando punte di thrash death e avanguardismo, senza però volervi dare una precisa collocazione proprio per ancor meglio darvi l’idea della genialità e impronta messe da questi artisti a 360°. Un album di assoluto valore. Perfezione? Solo il tempo ci dirà se verrà raggiunta, perché il dieci e lode lo si deve meritare sviscerandolo nei momenti giusti.


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