CHIMAIRA: THE AGE OF HELL
data
31/08/2011Storia complicata quella degli ultimi due anni dei Chimaira; la band statunitense, infatti, ha visto perdere nel giro di una manciata di mesi (e alle porte dell'ingresso in studio) non uno, non due, ma ben tre dei propri membri fondatori, per la precisione il drummer Andols Herrick (uno che non è proprio facile sostituire), il bassista Jim LaMarca e il tastierista Chris Spicuzza. Insomma, le cose non sembravano proprio al top, anche considerato l'ingresso nei Six Feet Under di Chris Barnes dei due chitarristi Matt DeVries e Rob Arnold. Un disastro, che faceva presagire una band ormai con i minuti contati. E sarebbe stato un vero peccato perchè diciamocelo, i Chimaira un disco veramente poco riuscito non l'hanno mai fatto, riuscendo a ritagliarsi una fetta di mercato più che considerevole. Contro qualsiasi pronostico, 'The Age Of Hell' zittisce qualsiasi illazione, facendoci anche capire che forse le vere menti della band non sono certo quelle che sono andate vie. Ripescando l'aggressività e soprattutto la velocità che veniva parecchio a mancare nel precedente 'The Infection', i nostri ci consegnano un disco più che discreto, ricco di tutti gli aspetti che hanno fatto grandi gli album passati. Dalla furiosa title-track alla tiratissima "Trigger Finger", passando ai brani più melodici (per modo di dire) come "Clockwork", i Chimaira dimostrano di essere qui per rimanere. L'era dell'inferno a cui si riferiscono è probabilmente alle loro spalle; meglio così, per tutti.
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