Chi ha abbondantemente superato i 50 anni non può non aver passato la giovinezza a base di pane, nutella, biscotti con olio di palma, Kraftwerk (D) e Rockets (FR); a meno che non abbia subito la fascinazione del pop italiano, ma questo &e grave; un altro disco...
Recensioni
-
SHINEDOWN: Amaryllis
Disco della verità per la band di Jacksonsville, quattro anni dopo il capolavoro 'The Sound Of Madness', un tour infinito ed un eccellente disco dal vivo uscito l'anno scorso, si ripresentano forti di una produzione perfetta ad opera di Rob Cavallo e di un prodotto ispirato, profondo, intelligen...
Read more -
OVERKILL: THE ELECTRIC AGE
C'è gente che si esalta con la prima band da scantinato che ascolta, basta che faccia tanto rumore. Ce n'è altra che permette a gentaglia come ad esempio i Warbringer di arrivare impunemente al terzo disco. A questo punto ti chiedi perchè tutto gira in questo modo balordo, dove saranno mai finiti...
Read more -
HEMINA: SYNTHETIC
Per chi ama il progressive, rock o metal che sia, questo inizio del 2012 non può che considerarsi positivo sotto molti punti di vista. Se siete nostri assidui lettori avrete visto passare le ultime recensioni dei dischi di questo genere, ed avrete notato che tutte si sono posizionate nella nostra...
Read more -
SECRETS OF THE MOON: Seven Bells
Passati tre anni da 'Privilegivm', il trio tedesco ci dà l'ennesima lezione di stile. I sette brani differiscono l'un l'altro donandoci cattiveria (l'opener dal piglio molto accattivante), la seguente "Goathead", che gioca d'atmosfera con chitarre che non tardano ad esplodere in un muro di suono ...
Read more -
ROMEO'S DAUGHTER: Rapture
Inaspettato quanto gradito ritorno della compagine inglese, nota per essere stato uno dei progetti sotto certi versi meno riusciti di Re Mida Mutt Lange il quale produsse il debutto nel 1988; in quel disco vi erano brani clamorosi poi portati alla ribalta da altri artisti, leggasi Heart, Bonnie T...
Read more -
EPICA: REQUIEM FOR THE INDIFFERENT
A tre anni di distanza da quello che, secondo vari sondaggi realizzati nel mondo tra i loro fan, è il disco più bello e riuscito degli Epica, ecco uscire oggi il quinto lavoro della band olandese. È quindi normale che 'Requiem For The Indifferent' poggi concretamente le proprie fondamenta sul pre...
Read more -
DYNAZTY: Sultans Of Sin
I primi due capitoli della band svedese non sono stati propriamente esaltanti, oltre ad una lacunosa personalità, non hanno dato prova di essere dei gran compositori, in pratica sono risultati spesso piatti e senza alcun pathos. Al terzo tentativo invece fanno centro, almeno su quel che riguarda ...
Read more -
ASPHYX: DEATHHAMMER
Nuovo album per i maestri olandesi del death più trucido e pesante che con questa nuova uscita si confermano padroni delle sonorità più lente e massicce, surclassando in tutto e per tutto anche i loro omologhi americani Autopsy che certamente non sono degli sprovveduti, e gli ultimi lavori lo con...
Read more -
WILL'O'WISP: Kosmo
Teniamo conto di questo lavoro come una rinascita (dovuta grazie a Fabrizio Colussi ex-bassista e co-fondatore del gruppo), come un bagno purificatore che non cancella il passato, anzi, lo rivaluta tenendo presente i suoi momenti più piacevoli, immergendoli poi nel contesto più recente dove le id...
Read more -
ARCTIC PLATEAU: THE ENEMY INSIDE
Il secondo lavoro degli Arctic Plateau mette subito in risalto un evidente un passo in avanti sul piano compositivo ed in fatto di maturità. Rispetto al pur positivo 'On A Sunny Day' in questo nuovo disco i brani non risentono della ripetitività che abbiamo riscontrato nell'esordio, ma si disting...
Read more -
NITROGODS: NITROGODS
Abbiamo apprezzato fin da subito i Primal Fear ed il modo di suonare dal vivo di Henny Wolter, così sbandato, scanzonato, randagio e sporco, completamente fuori dai canoni del genere che vogliono una postura per il chitarrista da macho fiero e potente sul palco. Così quando abbiamo saputo della d...
Read more -
ENTER SHIKARI: A Flash Flood of Colour
Grand disco quello prodotto dalla band dello Hertfordshire, decisamente ancora più matura rispetto al precedente 'Common Dreads' del 2009, più commerciale sulle armonie, meno esasperato come in passato su quel che riguarda la loro tendenza al metalcore. Hanno dei momenti tuttavia tipicamente duri...
Read more