Gli inglesi Ditz, alfieri del noise/post punk, tornano per mettere a ferro e fuoco per la seconda volta la capitale, presentando gli estratti dal loro ultimo lavoro 'Never Exhale' targato 2025. Nell’ambito del post punk non...
Recensioni
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MANIPULATOR: VOIDBOUND UNHEARTED
Arriva dalla Francia questo progetto one man band del misterioso M. del quale non esistono foto, informazioni o sito web e che specifica di non essere disposto a farsi intervistare o contattare. In realtà in questo Mcd troviamo quattro brani inediti più il demo 'Unhearted'. Fin dalle prime battut...
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BANG TANGO: Pistol Whipped in the Bible Belt
Con piacere si riabbraccia il ritorno di Joe LeStè, unico membro originale della splendida band di Los Angeles celebre per aver sempre fuso una sorta di hard rock/hair metal con spruzzi funky. Questo disco segue a più di cinque anni 'From the Hip', disco che aveva visto il ritorno in grande stile...
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FANTHRASH: DUALITY OF THINGS
Opera prima per una delle band pioniere del thrash metal in Polonia, i Fanthrash, che a distanza di quasi trent'anni hanno deciso finalmente di debuttare con un disco che sicuramente non ci si aspetterebbe da una band con radici così profonde. Eppure i Fanthrash sono à la page, suonano come una b...
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Diabulus In Musica: The Wanderer
Dopo lo scialbo nuovo disco targato Xandria è il turno di 'The Wanderer', seconda fatica per questo quintetto spagnolo salito con merito agli onori della cronaca due anni orsono con il debutto 'Secrets' su Metal Blade. Il genere di riferimento rimane sempre il symphonic got...
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Xandria: Neverworld's End
Ammettiamo di non aver mai apprezzato più di tanto questa band in quanto troppo derivativa e non molto dissimile (per non dire identica) da quanto proposto in passato dai Nightwish, senza tra l'altro mai raggiungere i picchi qualitativi della compagine guidata da Tuomas Holopainen. Ogg...
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Noctum: The Seance
Disco di debutto per gli svedesi Noctum, combo che cerca disperatamente, ma con risultati non del tutto positivi, di ridare nuova linfa al doom rock dei Seventies. La loro proposta musicale risulta sterile e del tutto anonima in quanto manca di sostanza, di forma, ma soprattutto di idee, senza co...
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WIZARD'S BEARD: Four Tired Undertakers
I figli minori degli Iron Monkey ci asfaltano con 50 minuti di sludge senza fronzoli ed un cantato che riesce ad essere persino peggiore di quello del bonanima Johnny Morrow (singer degli Iron Monkey). Non ci sono grosse variazioni di sorta tra un brano e l'altro in quanto la loro materia non è p...
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Mortician: Mortician
Non sono i Mortician che gli amanti del death/grind conoscono bene, ma un'omonima formazione austriaca nata negli anni '80 e riunitasi nel 2009. La loro proposta musicale è un metal classico e melodico, ma al tempo stesso terribilmente aggressivo che, in alcuni punti, tocca addirittura i lidi del...
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Scarlatyna: Till The End
'Til The End' è un cd che raccoglie i due storici demotape incisi nel 1990 dagli Scarlatyna, un combo tedesco che, lungi dall'essere un clone di mostri sacri del calibro di Accept e Scorpions, cerca di proporre delle sonorità che potrebbero far tornare in mente i Queensryche, e grazie a degli ott...
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DAVIDIAN: OUR FEAR IS THEY FORCE
Nuovo disco per i teutonici Davidian, band dedita a un sound a metà strada tra thrash e death decisamente orientato verso un gusto "moderno", quello coi breakdown e i riff tutti uguali, per capirci. Questi ragazzi, che presentano notevoli affinità coi vari Hatesphere e The Haunted, hanno confezio...
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GRAVEYARD (ESP): THE ALTAR OF SCULPTED SKULLS
Nuovo Ep per gli iberici Graveyard che nulla hanno a che vedere con la band rock-psichedelica svedese. Il sound è rozzissimo, molto old school, con riferimenti evidentissimi alla Svezia dei primissimi anni Novanta ("Deathcrowned"), quelli dei Carnage e dei Morgoth per capirci. Che dire, si poteva...
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ELUVEITIE: HELVETIOS
Gli svizzeri ritornano alle origini, abbandonano la deriva moderna ed i tentativi prettamente folk ed acustici per ripresentarci un heavy death con le consuenti inclinazioni melodiche di strumenti tradizionali popolari. Quello che ne esce è un disco noioso e costruito a tavolino che pecca in ispi...
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