CROOKED MOUTH: CROOKED MOUTH
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13/11/2007I Crooked Mouth sono un progetto autofinanziato del chitarrista scozzese Ken Campbell. A tempo perso l'artista ha reclutato altri musicisti per dare sfogo alla propria creatività, e per farlo ha scelto la strada del rock progressivo. 'Crooked Mouth' è il debut album della band, edito nel 2003 dalla casa discografica di Ken, la Moon Brothers Music: otto tracce in bilico fra le suggestioni progressive, approcci melodici tipici del rock e ballads di ampio respiro. "Crossing The Rubicon" esegue, in modo ottimale, la mera funzione di introduzione: è dalla successiva "Strange Days" che si comincia a fare sul serio; quest'ultima risulta una song lenta e d'atmosfera, ben calibrata e suonata. La successiva "Mass Driver II" è interessante perchè è il primo brano in cui le vocals di Kenny Haig si intrecciano con backing vocals femminili che danno inaspettata profondità al pezzo. La mia preferita è comunque "Time & Again (Erosion)", in cui le linee vocali delle cantanti raggiungono la perfezione, colpendo così il cuore dell'ascoltatore senza nessun problema. Quello che forse manca al disco è un paio di tracce energiche che diano la scossa: certo il prodotto è suggestivo, malinconico e con quell'animo introspettivo che risulta interessante. Ma ritengo comunque che qualche composizione di rock più "duro" avrebbero giovato a tenere alto l'interesse durante l'ascolto. Da rimarcare come il 10% dei proventi di questo disco (download inclusi) verrà devoluto alla Sight Savers International, un' associazione che si batte per ridurre il numero di ciechi nel terzo mondo. Davvero un modo intelligente di fare una donazione,e contemporaneamente, di porre l'attenzione su un'altra annosa piaga che affligge le popolazioni più disagiate e povere del nostro pianeta. La produzione risulta buona ed atta a far risaltare gli strumenti in modo valido. Anonima, a mio avviso, la cover che non cattura per nulla l'ascoltatore. In definitiva un album interessante, che segna il debut dei Crooked Mouth nel panorama rock/prog: vedremo come Ken Campbell saprà muoversi già dal prossimo disco, per poter così inquadrare il posto che potrebbe avere il combo scozzese nelle gerarchie musicali. Non è comunque un acquisto indispensabile, e lascio quindi a voi la valutazione se comprarlo o no.
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