KING CRIMSON: In The Wake of Poseidon - 2025 mixes
Profonda esperienza audio immersiva. Potresti sentirti parte di molecola aerea. Provare una sensazione di calma magnetica. Percepire poesia, caos e senso dello spazio albergato da intenti frammentari, dal senso unico e indiscutibile. Il secondo album dei King Crimson 'In The Wake Of Poseidon' (1970) si rivitalizza di carattere e di nuove prospettive con il remix del 2025 (formato: cd e blu ray). Steven Wilson “sposta” gran parte degli strumenti nello spazio audio, e rende più attivi flauto e mellotron, migliorando in “nitidezza”, accentuando “pace/guerra” (suoni rilassanti/aggressivi) anche rispetto alla precedente versione del 2010. Queste nuove versioni sono state riviste e mixate a partire da trasferimenti a 96K dei nastri multitraccia. E’ un intervento che ridisegna il suono e focalizza l’intento del progetto: far cessare ostilità contro te stesso (scremato di inquietudine). Canto gregoriano in “Peace - A Beginning”: forte é il desiderio di pace! Impavido e di polso il contrasto dinamico dal gusto estremo di “Pictures Of A City”. E’ un interplay da sogno jazz-rock fra il possente e valoroso basso di Peter Giles ed il sofisticato e mutevole ritmo del fratello Micheal Giles. In “Cadence And Cascade” la provenienza del suono è variegata e misurata. A destra l’acustica della sei corde (come se fosse di fianco a te), a sinistra un piano soffuso (come se fosse in un’altra stanza). Perfettamente bilanciati voce (Gordon Haskell), basso, batteria che giungono in fronte e/o dietro a te che ascolti (diretti e magnetici), trasportati dalla scia del flauto di Mel Collins (una sorta di filo di Arianna), esaltato dal remix di Steven Wilson. Cadenza sospesa ed inaspettata dai due altoparlanti creano accordi a cascata dall’atmosfera paesaggistica talmente leggiadri da rimanere impressi come impronta da seguire (fraseggio che potrà aver ispirato anche Dave Crusin - “Norman, i tuffoli stanno inseguendo al loro piccolo a volare!”). In “In The Wake Of Poseidon” si respira la complessità della trama sonora, l’incedere della vocalità di Greg Lake che sovrasta una marcia lussureggiante ornata di arpeggi, orchestrazioni che sembrano scollegate fra loro, ma coese, unite da un tipo di musica quasi rinascimentale. Ritorna la leggerezza con “Peace - A Theme”. Si ripresenta la dissonanza, il contrasto, con l’aggiunta di un pianoforte rivoluzionario e superlativo che jazza su un tab da Beatles; suona come un “bacio rubato” l’iconico riff di “Come Together” (1969), che diventa spunto per esplorare un free jazz sarcastico in “Cat Food”. Aumenta la tensione in “The Devil’s Triangle” dal temperamento lunatico, strambo, eccentrico (la parte più fragile dell’album). E si placa di quiete il paesaggio sonoro con “Peace - An Ending”: l’acqua intesa come flusso (fiume, mare, oceano) ha un potente potere curativo. L’improvvisazione di “Groon” spazza via tutta la poetica dell’album. A mio giudizio il remix sfida anche “la regola audio del triangolo”! Devo ringraziare il mio burbero amico che me lo ha regalato.
Quando "In The Wake of Poseidon" fu pubblicato per la prima volta nel 1970, Melody Maker titolò l'indimenticabile frase: "Se Wagner fosse vivo, collaborerebbe con i King Crimson". Ancor più strano, questo accadeva solo due mesi dopo che i King Crimson avevano pubblicato il singolo "Cat Food" ed erano apparsi a Top of the Pops in Gran Bretagna, cantando in playback – come facevano tutte le band all'epoca nel programma televisivo – su una base preregistrata della canzone.
P 1970/2025 – ISLANDE RECORDS/DISCIPLINE GLOBAL MOBILE, PANEGYRIC


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