You are here: /

SUBLIMINAL FEAR: UNCOLOURED WORLD DYING

data

09/04/2008
75


Genere: Swedish Death Metal
Etichetta: Burning Star Records
Anno: 2007

Con questa mazzata tutta svedese i Deathster pugliesi Subiminal Fear fanno il loro esordio. Il quintetto propone un sound che ripercorre quello che è il death metal made in Sweden, dalle sue origini fino alle nuove leve, pertanto in 'Uncolored World Dying' troviamo At The Gates, Dismember ma anche Soilwork e In Flames. Quindi si può ben immaginare a cosa ci si trova davanti, mettendo nel lettore cd questo debut-album. E' un lavoro che immagino piacerà molto ai fan della scena moderna, soprattutto, grazie al sapiente inserimento di linee vocali clean accostate a un aggressivo screaming, a fraseggi di stampo moderno e qualche synth qua e là. Ma gli appassionati della vecchia scuola non hanno nulla da temere: ce n'è anche per loro. Impossibile, per esempio, non pensare alla diretta e tiratissima violenza degli At The Gates ascoltando brani come la massiccia Crawls Into The Depths. Una delle cose che subito balza all'orecchio è la buona capacità strumentistica dei cinque giovani deathster, così come l'ottima produzione, sia a livello musicale che di artwork. Interessanti anche i testi, tutti incentrati su una visione pessimistica di un mondo grigio che sanguina verso una inesorabile decadenza. Davvero un buon inizio, non c'è che dire. I Subliminal Fear hanno tutte le carte in regola per fare qualcosa, magari lavorando un po' di più su una elaborazione più "personale" del genere, potrebbero arrivare buoni risultati.

_ PER I FANS DI At The Gates - In Flames - Soilwork

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Shoresnull

SHORES OF NULL
Traffic - Roma

‌In tempi di covid ritrovarsi ad un concerto metal in un club pieno per i 4/5 della capienza è una straripante vittoria. Il merito è tutto delle due band romane che hanno condiviso il palco (chiedo venia agli Inno che non troveranno copertura in qu...

Dec 28 2021