MOSCOW: Moscow
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16/09/2018I Moscow sono una band italiana dedita ad un noise molto "free", privo di qualsivoglia schema. Non ho molte notizie su di loro e mi limito a dire che sembrano volutamente circondati da un alone di mistero, nascondendo la propria identità dietro maschere anti-gas. Più che altro ci vorrebbe un paraorecchie per poter ascoltare tutto d'un fiato la musica essenzialmente rumorosa di questa band. L’omonimo EP d’esordio presenta quattro brani all’insegna della totale libertà compositiva, con ritmiche che cambiano in continuazione, chitarre lancinanti e liquide, basso distorto e voce un po’ roca e urlante, e talvolta post-punk. C’è tutto il meglio dei clichè del noise e i riferimenti vanno dai Jesus Lizard (ad esempio, “Anschluss”), ai Don Caballero, fino ai nostrani Bellini. Ma diversi accordi per chitarra mi hanno riportato in mente addirittura i folli Voivod del periodo d’oro; qui la regola è destrutturare la forma-canzone e ricomporre il puzzle in maniera del tutto imprevedibile. Per essere all’esordio, la band promette molto bene.
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