LONG DISTANCE CALLING : The Phantom Void
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23/05/2026Dopo circa vent'anni di carriera e nove dischi sulla lunga distanza i tedeschi non ne vogliono sapere di appendere gli strumenti al chiodo, e mostrano ancora una volta di avere una creatività che non conosce confini. Semplicemente, guardando il layout di copertina, ci pervade un senso di minaccia incombente che si palesa attraverso "Mare", infatti il lavoro in questione è quello più oscuro e pesante di tutta la loro discografia, un po' come i tempi che stiamo vivendo. Il songwriting è sempre ricco, sfaccettato e progressivo, dinamico e cangiante, pieno di cambi di ritmo, crescendo e diminuendo che non danno mai l'impressione del già sentito, sconfinando in cavalcate post rock dal gusto malinconico e minaccioso, come in "Sinister Companion". Garanti della creatività.


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