Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
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W.A.S.P.: THE NEON GOD: PART 1 - THE RISE
La storia dell'heavy metal è infarcita di grossi nomi che hanno marchiato a fuoco gli spiriti di tanti giovani e meno giovani nel corso dell'ultimo quarto di secolo. Una band che sicuramente è parte di questo fenomeno è quella dei W.A.S.P. che sin dai primi anni '80 ha appassionato con il proprio...
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AA. VV.: I FIORI DEL MALE VOL.1
Ottima iniziativa quella de "Il male production" che ha pensato bene di racchiundere in un'ottantina di minuti uno spaccato dell'underground nostrano il quale, mai come in questi ultimi anni, sta dimostrando di non aver nulla da invidiare a nessuno. Ad aprire la compilation troviamo i padovani...
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ASIA: SILENT NATION
A quattro anni dall' ultimo "Aura" tornano gli Asia del mastermind ( e unico superstite della formazione originale) Geoffrey Downes; questo "Silent Nation" è già di per sè molto particolare, visto che è l'unico studio album il cui titolo non inizia per A e non è formato da una sola parola: a part...
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THE DILLINGER ESCAPE PLAN: MISS MACHINE
Molto atteso questo nuovo disco dei Dillinger alla luce dei precedenti lavori e di quello che la band americana è stata in grado di offrire durante i live-set sul suolo nostrano. E se si considerano anche i livelli di esecuzione e tecnica, e l'importanza che in un certo qualmodo "Calculating Infi...
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AA. VV.: SENZA TITOLO
"Autori Vari è un progetto di nichilismo multimediale applicato. Autori Vari parte dall'idea che tutto è già stato creato ed è quindi impossibile creare qualcosa di nuovo oppure trovare nuove combinazioni, soprattutto in ambito artistico. Autori Vari in quanto progetto cinico-realista si op...
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CARPATHIAN FOREST: SKJEND HANS LIK
Questo "Skjend Hans Lik" è stato spacciato dalla Season Of Mist, nei mesi passati, come 'il nuovo album dei Carpathian Forest'; in realtà, si tratta di una biechissima raccolta che pesca un po' alla rinfusa live tracks, pseudo unreleased e mix vari. Dunque, in ordine abbiamo due tracce dell'ultim...
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LIFEND: INNERSCARS
E così anche i milanesi Lifend arrivano al primo full lenght album della loro giovane carriera: dopo due mini di buona fattura, questo interessante "Innerscars" potrebbe presto lanciarli verso una maggior notorietà. E sarebbe un risultato senz'altro meritato. Continuamente in bilico tra atmosfer...
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PUNGENT STENCH: AMPEAUTY
A tre anni di distanza dal buon "Masters Of Moral - Servants Of Sin" arrivato comunque dopo ben sette anni di inattività, torna a far parlare di sè la demenza totale di uno dei più grandi e allo stesso tempo concettualmente estremi (quasi ogni loro copertina è stata abbondantemente censurata) gru...
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SATAN: IN NOMINE HIRCI
"Satan plays exclusively True Arisk Industrial Black Art" Ci risiamo. L'ennesimo gruppo che ripropone i soliti clichè triti e ritriti, croci uncinate nel logo, monicker che più banale non si può, titoli "geniali" come "Black Misanthrophy" o "Bastard Nazarene" e una registrazione sporca come il c...
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SEPULTURA: ROOTS
C'era da aspettarselo. Dopo indizi sparsi qua e là ("Kaiowas" nel precedente "Chaos A.D." e prima ancora l'intro di "Altered State"), il lato più tribale dei Sepultura si è rivelato in tutto il suo splendore, assumendo la forma di un album sanguigno e rivoluzionario, che rispolvera l'essenza più ...
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SEPULTURA: BENEATH THE REMAINS
Abbandonate almeno parzialmente le troppo evidenti influenze slayeriane che ne hanno segnato gli esordi, i Sepultura spiccano con questo “Beneath The Remains” il primo consistente balzo in avanti della loro carriera. Le chitarre hanno un suono allo stesso tempo grezzo e rugginoso mentre le pulsa...
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PINK FLOYD: THE WALL
Era il lontano 1979 quando i Pink Floyd pubblicarono "The Wall". Io avevo appena 3 anni quando l'album venne immesso sul mercato. Avrei voluto prendere parte all'attesa ma l'età non me lo permise. Cosa c'è di più bello che aspettare un album per 2 anni, pensare a come potrà essere visti i lavori ...
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