Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
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BOMBAY BLACK: MERCY
Ecco un altro luminoso debutto accorso nel 2005, individuato questa volta nell'ottimo "Mercy" degli statunitensi Bombay Black, usciti sul mercato discografico grazie all'interesse della label connazionale Kivel Records. La band offre una favolosa miscela di sostenuto hard-rock, completato da stu...
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TIMELESS MIRACLE: INTO THE ENCHANTED CHAMBER
Power Metal. Dalla Svezia. Ahia. Ero già rassegnato all'ennesima fotocopia malriuscita di Sonata Arctica e compagnia bella. E invece... invece mi sono trovato di fronte a qualcosa di diverso. Intendiamoci, niente di innovativo: un po' dei già citati Sonata Arctica, un po' di Edguy, un po' di Rhap...
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FORCE OF EVIL: BLACK EMPIRE
A vedere la copertina di questo "Black Empire" un povero ottuso e infantile irriducibile del metallo come me ha immediatamente storto il naso: cosa ci fa in casa un disco con una darkettona truccata da Morticia Addams e atmosfera post-industriale-finto-gotica? A smentire i comprensibili dubbi ci ...
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CANDLEMASS: CANDLEMASS
Candlemass: eroi del doom, maledetti officianti del rituale più oscurantista e profetico nel mondo dell'heavy metal, forse la band che più di ogni altra rappresenta, nel cuore dei pochi ma devotissimi fan, l'anima di un genere snob e snobbato, occulto e occultato, ignorante e ignorato qual è e sa...
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M.O.D.: U.S.A. For M.O.D.
Primo album per gli statunitensi Method Of Destruction, allegra brigata messa in piedi dal corpulento Billy Milano a metà degli anni ottanta, in piena era thrash metal dunque. Ed è proprio il movimento simbolo degli eighties a fare da rampa di lancio per la proposta dei MOD, anche se l’indole dem...
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NEVERMORE: THIS GODLESS ENDEAVOR
Dopo il controverso, ma comunque consistente “Enemies Of Reality”, la band di Seattle torna a far parlare di sé con questo “This Godless Endeavor”, sesto full lenght di una carriera di tutto rispetto. Due i cambiamenti formali in questo nuovo capitolo targato Nevermore: il primo riguarda la line...
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SUBMERSED: IN DUE TIME
Se siete tra coloro che ancora rimpiangono lo split dei Creed, è in arrivo dagli States la band che può porre fine ai vostri dolori. I Submersed sono quanto di più vicino sia possibile ascoltare ai vecchi Creed, tra i solchi del loro debutto è possibile sentire ancora quella forza magnetica e que...
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REBELLION: SAGAS OF ICELAND (THE HISTORY OF THE VIKINGS VOLUME I)
Ok, Heavy Power tedesco sui Vikinghi... quanti ce n'è, uno scaffale pieno? Viene subito da preoccuparsi e cominciare a sigillare il portafogli per non fare l'errore di comprare l'ennesima cavolata. E si sbaglia. Perchè se è vero che i nomi non sono affatto una garanzia di un buon prodotto (quanti...
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CARPATHIAN FOREST: STRANGE OLD BREW
“Strange Old Brew” è, se vogliamo, un po’ il punto di distacco dalla dimensione misantropica e totalmente underground dei Carpathian Forest. E’ grazie a questo lavoro infatti che la band capitanata da Nattefrost e Nordavind (ormai in procinto di separarsi dal compare) si stacca dal limbo originat...
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CRYONIC TEMPLE: IN THY POWER
Svezia + Metal = Power. Niente di nuovo, l'equazione è ormai nota, ed i Cryonic Temple sono svedesi e fanno Power, come da programma. Intendiamoci, sappiamo tutti che non tutti i gruppi svedesi fanno Power, ma di solito o fanno quello, o Death, o poco altro. In questo caso prendiamo l'equazione ...
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DISBELIEF: 66SICK
Dopo il convincente “Spreading The Rage” si rifanno vivi i Disbelief con questo “66Sick”, forti di un contratto con Nuclear Blast ed un’esperienza maturata in ormai svariati anni di onorata carriera. Il nuovo lavoro della band è decisamente più vicino al metalcore di matrice statunitense che al d...
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KREATOR: VIOLENT REVOLUTION
“Violent Revolution” rappresenta il ritorno all’ovile dei thrasher tedeschi, accusati (in parte giustamente) di aver intrapreso una via troppo sperimentale e poco consona alla loro attitudine, che ha raggiunto il culmine con i due precedenti album, “Outcast” e “Endorama”, lavori lontanissimi dal ...
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