Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
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LAGWAGON: RESOLVE
A pochi mesi di distanza dall’uscita del loro primo live, l’ottimo “Live In A Dive”, i Lagwagon pubblicano il loro nuovo album, dal titolo Resolve. Devo essere sincero: i Lagwagon non sono mai stati capaci di entusiasmarmi più di tanto. Li ho sempre considerati troppo melodici e troppo sdolcinat...
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BURZUM: BURZUM
Burzum, nonché il debut album enome del solo project di Count Grishnackh (all'anagrafe come Kristian Vikerness) uscì nel 1992 per la Death Like Silence, l'etichetta fondata da Euronymous (lo storico chitarrista dei Mayhem) in un clima, come quello norvegese di inizio anni '90, quasi per intero do...
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BROKE{N}BLUE: NORTHERN LIGHT
Dopo la recensione di "The Waiting", stesa durante il 2005 appena trascorso, per completare la discussione sulla carriera discografica dei Broke{n}Blue è necessario fare un piccolo passo indietro, il tutto per arrivare sino all'anno 2001, il quale ha visto la band scandinava timbrare il cartellin...
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MAD MAX: NIGHT OF WHITE ROCK
E' durato qualcosa come sedici anni l'esilio dei Mad Max dalla scena del music biz, un esilio iniziato nel 1989 dopo il congelamento della band da parte di Michael Voss (sempre se si esclude il cd "Never Say Never del 2000, ritenuto dai più un solo album di Voss appunto e Breforth che altro), d...
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CANAAN: THE UNSAID WORDS
Un tarlo che scava in profondità, nelle viscere, confezionando badili di dolore e disperazione, e che orchestra un vuoto esistenziale sotto forma di ambient algido e liturgico ed il dark più accondiscendente al doom. Parole mai dette, presente e passato che si fondono annunciando un futuro privo...
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WOBBLER: HINTERLAND
Debut album su Laser's Edge per i norvegesi Wobbler, gruppo dedito ad un progressive rock tipicamente settantiano. Questo "Hinterland" risulta un disco particolare, basato su tre lunghe tracce precedute dall'intro "Serenade For 1652": quello che si propongono i ragazzi nordici è quello di rinv...
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DRAGONFORCE: INHUMAN RAMPAGE
Ritornano alla carica i paladini dello Speed Power per eccellenza, gli inglesi Dragonforce, che dopo aver stupito con i virtuosismi al fulmicotone di “Sonic Firestorm” tentano di far nuovamente scalpore con un album il cui titolo lascia poco spazio all’immaginazione: “Inhuman Rampage”. Ed in eff...
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SONATA ARCTICA: SILENCE
Nel non così lontano 2001 un giovane gruppo finlandese, dopo aver sorpreso tutti con l’album d’esordio “Ecliptica”, diede alla luce un nuovo prodotto destinato ad essere ricordato negli anni a venire. Senza rivoluzionare la storia di un intero genere il combo è riuscito ad emergere tra le folte s...
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KATATONIA: BRAVE MURDER DAY
Successivamente all'EP 'For Funerals To Come' (1995) che aveva segnato l'ingresso del gruppo svedese nel rooster della Avantgarde di Roberto Mammarella, la line-up dei Katatonia fu modificata: premesso il nocciolo fisso di Jonas Renske alla batteria e di Andres Nystrom alle chitarre, fu allontana...
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TYING TIFFANY: UNDERCOVER
Tra le poco numerose suicide girls (non sapete di cosa si tratta? www.suicidegirls.com, decidete per conto vostro se è una pagliacciata o no) italiane, Tying Tiffany è probabilmente la più celebre in ambito musicale. Questo “Undercover” è il suo debutto nel mondo della musica, un debutto che la b...
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ONE MAN ARMY & THE UNDEAD QUARTET: 21ST CENTURY KILLING MACHINE
Dopo lo scioglimento dei The Crown, grandissima band che ora come ora viene fatta passare come fondamentale grazie a tripli dvd e altre dubbie operazioni di marketing, il singer Johan Lindstrand non se ne è stato con le mani in mano e ha formato a tempo di record questi One Man Army & The Undead ...
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ZERO HOUR: A FRAGILE MIND
Dopo quattro anni tornano gli Zero Hour con questo nuovo "A Fragile Mind". La band ha un'ottima fama di band progressive metal di spessore, visto come è stato accolto il precedente platter "The Towers Of Avarice": c'è stata anche una variazione della line-up con la new entry Fred Marshall dietro ...
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