XTRUNK: FULL CONFESSION
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30/01/2011La Francia continua a mietere vittime e ad accumulare consensi in campo metal. Stavolta tocca agli Xtrunk cimentarsi con un metalcore di derivazione USA che trova il suo punto di riferimento nella solidità del suono dei Machine Head, e nelle melodie dei Soilwork ("Silver Tray"). Quindi non solo potenza e brutalità, ma melodia, groove, refrain, breakdown e chorus a go-go, supportati da una produzione corposa (a cura di Daniel Bergstrand produttore tra gli altri Meshuggah, Behemoth, Strapping Young Lad) che mette in risalto suoni molto bassi e pesanti come d’altronde il genere richiede. Pur essendo il metalcore genere abbastanza ghettizzato da strutture e soluzioni delimitate, i transalpini sono abili nel non cadere nella trappola dell'abusato rifugiandosi nella melodia quando i pattern tendono alla ripetizione. "As An Open Secret" si staglia tra le tracce, tutte peraltro di livello, mettendo in risalto i chorus tipici della band di Rob Flynn e delle chitarre tritaossa; sulla stessa falsariga "Thoughts Of Pessimist" di cui mi ha colpito la rabbia del cantato nella parte finale del brano. "Double Bind" si presenta con un intro industriale che non lascia presagire null'altro che una tempesta di riff; "Infectious Blood" richiama i Whitechapel, mentre ce n'è anche per gli amanti dei Pissing Razors con "From The Other Side Of The Summer".
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