AVANTASIA: Here Be Dragons
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31/03/2025Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando un ancora imberbe Tobias Sammet sconquassava i timpani degli amanti del power metal con i suoi Edguy; ciononostante, malgrado i quasi trent'anni di attività, l'ex ragazzo prodigio di Fulda continua ad alimentare la storia epica dei suoi Avantasia con un entusiasmo difficile da credere. Pure in questa nuova fatica, la metal opera si avvale di una pletora di grandi nomi della scena hard&heavy anche se, stavolta, la voce del mastemind del progetto risulta preponderante rispetto agli interventi degli illustri ospiti. Tutte le dieci tracce del nuovo disco sono state scritte e composte dallo stesso Tobias Sammet, come di consueto, così come la produzione ed il mixaggio vedono la solita mano dell'amico Sascha Paeth dietro la console. La bella copertina è stata nuovamente creata dall'acclamato artista fantasy britannico Rodney Matthews, con chiari rimandi a certe cover dei grandi Magnum. La musica segue la falsariga di quanto composto in passato, con elementi essenziali degli Avantasia come cori fascinosi ed elementi sinfonici e teatrali, denotando una lunghezza media dei brani leggermente inferiore a quanto usitato, con la sola titletrack che arriva a lambire i 9 minuti di eroica grandezza, avvalendosi dei servigi di un Geoff Tate in grande spolvero. Tutte le altre tracce sono abbondantemente sotto i 6 minuti di durata, fatto piuttosto inusuale per gli Avantasia. In ogni caso tutti gli stilemi del combo tedesco sembrano essere sempre presenti, attraverso brani orecchiabili come il primo singolo (e pezzo di apertura) "Creepshow" e la catchy "Phantasmagoria" con un sempre mirabile Ronnie Atkins, le sontuose e cupe atmosfere di "The Witch" (feat. Tommy Karevik) che catturano e supportano perfettamente la trama della canzone o le emozionanti e sfaccettate performance vocali di Tobias e della partner in crime Adrienne Cowan che ipnotizzano nella evocativa "Avalon". Non mancano neanche i soliti pezzi veloci in doppia cassa, tipo "The Moorland At Twilight" con il fidato Kiske o la potente "Against The Wind" con uno strepitoso Kenny Leckremo. Tutto al posto giusto, insomma, ogni nota dove ci si aspetterebbe di trovarla, ogni canzone che ricalca, aggiornandolo, il glorioso passato. 'Here Be Dragons' pertanto funziona, come ogni opera a nome Avantasia, anche se, a dirla tutta, l'impressione di già sentito comincia a farsi strada. D'altronde, sarebbe difficile riuscire ancora a destare l'effetto sorpresa negli ascoltatori dopo 24 anni di onoratissima carriera e nove grandi dischi già pubblicati. Ad ogni modo la qualità media anche di quest'ultimo lavoro rimane molto alta, a tal punto da augurarsi che il folletto germanico mantenga inalterato il proprio innato entusiasmo, così da regalarci nuove puntate di questa magnifica storia a tinte eroiche.
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