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ELECTRIC SWAN: Windblown

data

17/08/2017
85


Genere: Blues Rock
Etichetta: Black Widow Records
Distro:
Anno: 2017

Il cuore blues pulsa incessantemente anche nella nostra bella Italia, e precisamente dalle terre piacentine si colloca una tra le realtà più interessanti della scena blues italiana. Gli Electric Swan tornano in pista cinque anni dopo l’ottimo ‘Swirl In Gravity’, offrendo a noi comuni mortali il loro terzo figlio ‘Windblown’, che consolida il rapporto tra loro e la Black Widow Records. Nonostante le ottime qualità dei musicisti impegnati, non era facile bissare i parecchi spunti positivi dell’album precedente. Ma i ragazzi piacentini ci sono riusciti ampiamente, superando ogni ragionevole ostacolo con disarmante brillantezza ed andando oltre ogni ragionevole traguardo. La parte iniziale di ‘Windblown’, che è caratterizzata dai brani fino a “Leaves”, presenta una band che usa a proprio piacimento il blues rock, urlando al mondo la propria forza; e lo fa attraverso brani sempre belli sostenuti e che non trovano mai cali di tensione, con la voce di Monica continuamente ad alto regime, la chitarra di Lucio Calegari che costruisce senza sosta linee musicali adatte ad ogni contesto, il basso di Ferrari che si inserisce degnamente con passaggi virtuosi e ben percepibili, ergendosi anche a protagonista proprio in “Leaves”, e la base ritmica mai banale, ma al contrario pienamente originale e con personalità. L’attacco di “Face To Face” con il sax dell’ospite Sergio Battaglia è degno del migliore James Brown, ed è un pezzo che continua fino alla fine con il ritmo vigoroso, allegro ed assolutamente sorridente dove le melodie e le liriche di Monica Sardella si appoggiano a meraviglia, e che hanno nel ritornello la loro apoteosi.  “Losin’ Time” abbassa un attimo i toni, acquistando al contempo ulteriormente di pathos e di anima blues, con una Sardella grintosa. Alza i ritmi e le frequenze nella parte conclusiva, dove la batteria si incazza e sferra colpi continui a perdifiato. Dopo l’ottima rivisitazione di “Sin’s A Good Man’s Brother” dei Grand Funk Railroad con un Calegari sempre sugli scudi, di colpo ci si catapulta negli anni ’70 più belli, con una meravigliosa armonia strumentale dal titolo “Beautiful Bastard”, e mai titolo fu più azzeccato: perché è proprio fottutamente bella. Si inizia con una luccicante palla a specchi, e di colpo ci sentiamo avvolti da pantaloni a zampa e comode camicie, inseriti nella più esclusiva dancefloor americana. Rientra in gioco il sax di Sergio Battaglia, ma i protagonisti assoluti sono i componenti principali della band, con Lucio Calegari in forma smagliante con i suoi cambi di fraseggio e di tonalità, e che fa a duello con la batteria di Alessandro Fantasia in un brano dai mille colori, che gironzola tra la già accennata dancefloor alle più intime location di musica blues d’autore. Monica Sardella ritorna con il consueto vigore tirando fuori una prestazione sopra le righe nell’aggressiva “Carried By The Wind”, prima di adagiarsi sul comodo e soffuso tappeto musicale preparato apposta per lei nella toccante “Here Is Nowhere” e interpretando la solita prestazione da urlo. Nell’altra cover inserita in ‘Windblown’, vale a dire “If I’m In Luck I Might Get Picked Up” di Bette Davis, entra in scena la tastiera elettrica e tutto l’armamentario vintage di Paolo Negri a dare tocchi suggestivi, in un brano ben rivisitato in chiave blues rock aggressiva con la chitarra di Calegari sempre sul pezzo e Monica continuamente ai piani alti. Si conclude con la title-track, che altro non è che un breve arpeggio di chitarra acustica che riprende in parte “Here Is Nowhere”, prima della bottarella finale data dalla terza cover in programma, “Midnight” dei T.Rex, che con il suo groove micidiale e ballerino conclude un album assolutamente importante sotto ogni punto di vista, senza nessun punto debole e talmente bello. ‘Windblown’ è di gran lunga il miglior lavoro degli Electric Swan, ma non solo. Si pone sicuramente tra le migliori uscite italiane di quest’anno. Un disco sempre coinvolgente, che i fans del blues si accaparreranno a tutti i costi e che farà bella mostra nella propria collezione.

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