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TWELVE FOOT NINJA

Per la prima volta in Italia e per ben quattro date, gli australiani Twelve Foot Ninja hanno attraversato parte della penisola con sulle spalle la nomea di band tra le più interessanti attualmente in circolazione. Abbiamo provato a conoscerli meglio durante la data romana chiacchierando con il chitarrista della band Steve "Stevic" MacKay.

Ciao Stevic! Come stai? Sei stato molto impegnato durante questo tour, o ti sei fermato a guardar l’erba crescere (citazione tratta dal video di One Hand Killing)? Ciao! Ahaha, siamo stati davvero impegnati, amico! Non c'è stato mai tempo per vedere quella cazzo d'erba crescere.

Ho visto che a Londra avete fatto il tutto esaurito. Ci siete riusciti anche con altre tappe del tour? Abbiamo fatto il tutto esaurito anche a Madrid; è stato uno spettacolo a dir poco folle! Ovunque l’afflusso di gente è stato più che rispettabile. Non posso dire di non essere felice, perché questo tour ha superato tutte le nostre aspettative.

Stilisticamente ‘Outlier’ non è troppo lontano da ‘Silent Machine’, ma si trova a chilometri di distanza da ‘Smoke Bomb’ soprattutto per la voce di Kin (cantante). Che cosa è successo durante quegli anni che vi ha ispirato verso quella direzione musicale? Quale pensi sia stato il momento in cui l’identità della band è emersa? Devo dire che ‘Silent Machine’ può essere considerarsi il momento clue ove il nostro stile è finalmente emerso con tutta la sua forza. Lo considero il pezzo finale che ci ha permesso di completare il nostro puzzle musicale. Siamo tutti molto orgogliosi di questo.

Qual è la canzone che meglio cattura l'essenza dei Twelve Foot Ninja? Sicuramente "Coming For You". È la canzone che più ci ha esposti verso il nostro pubblico.

E negli altri album? Direi 'Manufacture Of Consent' da “Smoke Bomb” e “One Hand Killing” da ‘Outlier’.

Attualmente siete al massimo della vostra popolarità. C'è qualcuno di voi che riesce a vivere solo di musica oppure avete tutti un lavoro al di fuori della band? Guarda, in qualche modo, cerchiamo di arrangiarci. Russ (batterista) lavora anche come personal trainer. E gli altri danno tutti lezioni di musica, privatamente. Alcuni di noi lavorano anche in studio alle fasi di mixaggio e di produzione. Tra una cosa e l’altra, mi riesce di guadagnare denaro a sufficienza, quindi non faccio un lavoro normale già da qualche anno ormai.

Dopo aver visto i vostri video, si può notare uno spiccatissimo senso dell’umorismo! Vi sentite un po’ come degli emarginati nel mondo del metal sapendo quanto i gruppi metal vogliono essere presi sul serio? Sinceramente, una delle poche persone che non si fa molte menate e che pensa a divertirsi e scherzare tutto il tempo penso sia Abbath, ex-frontman degli Immortal…Non posso che essere d’accordo; chiaramente, anche a me Abbath sembra una persona che ama farsi una buona e sana risata, ma posso assicurarti che molti dei gruppi con i quali siamo andati in tournée sono tutti persone simpaticissime, che in vari momenti ci hanno fatto crepare dalle risate. È solo che per ovvi motivi non lo fanno vedere a tutti! Nel nostro caso, invece, non ci facciamo problemi, e ci piace mostrarlo a tutti! Alla fine, che vita è senza una risata ogni tanto? Il video per 'Sick' in particolare, è stato incredibilmente divertente sia da filmare, che da produrre. Riesce a dimostrare anche meglio degli altri che prendersi troppo sul serio non fa bene e che bisogna anche divertirsi!

Come mai venite così poco spesso in Europa? Abbiamo aspettato anni per vedervi, è forse perché l'Australia è così fottutamente lontana? L'ultima volta che abbiamo suonato? In Europa è stata nel 2013 ai tempi dell’Euroblast, un festival tedesco, mirato principalmente verso il pubblico incline al Djent, ed è stato un vero e proprio massacro. Non mi aspettavo di trovarmi di fronte a quella gabbia di pazzi ed invasati, ma è stata una figata pazzesca, uno dei nostri migliori concerti di sempre! Come puoi ben constatare è passato un po' di tempo. Il fatto è che la maggior parte della gente che ci conosce si trova in America. In Europa ci hanno messo un po’ più di tempo, ma finalmente abbiamo raggiunto abbastanza vendite e fans anche in Europa.

Qual è la cosa che ti manca di più dall'Australia? C'è qualcuno di voi che mal si adatta allo stile di vita che è l’andar in tournee? La cosa che mi manca di più è mia moglie. Mi sono sposato recentemente e sono stato a Venezia per la luna di miele. Penso che per tutti, la mancanza del proprio partner sia la cosa più difficile da sopportare. Russ poi, ha appena avuto una bambina e gli manca molto.

Qual è la cosa che ami di più del nostro continente? Amiamo i nostri fan! Tutti ci hanno trattato davvero bene. Non ci aspettavamo tutta la gentilezza ed il rispetto che ci portano. Da parte nostra, cerchiamo di passare sempre qualche minuto insieme a loro; fare quattro chiacchere e magari berci una birra insieme, perché alla fine, senza i fan non sei niente e nessuno.

A quali videogiochi state giocando ultimamente sul tour bus? Ovviamente, essendo dei ninja, non possiamo non giocare a Mortal Kombat! Oserei dire che è il nostro videogioco preferito. Ultimamente, comunque, abbiamo provato altra roba, ma ritorniamo sempre a giocare a Mortal Kombat, anche online. Ci siamo cresciuti ed ormai è nel nostro DNA!

Immagino adesso stiate giocando a Mortal Kombat XL? Ovviamente! Nessuno escluso!

Sei mai andato totalmente in modalità fan boy dopo aver incontrato qualcuno famoso? Russ lo ha fatto quando ha incontrato un batterista molto famoso (Dennis Chambers), ed io a malapena mi sono controllato quando ho conosciuto i componenti dei Korn. Amo quel gruppo! Il loro sound mi ha ispirato tantissimo!

Mi piacerebbe sapere se c'è un genere musicale che ami ascoltare, ma non ami ammetterlo perché hai paura ti prendano in giro? Amo la musica pop degli anni '80.

Pensi che nella tua collezione musicale uno possa trovare anche roba più Eurotrash, tipo Sabrina Salerno o quello schifezze italiane tipo Spagna o Sandy Marton? Grazie a Dio, no! Ma da sempre amo i Duran Duran e gli Spandau Ballet, che tra l’altro, a mia modesta opinione, sono da sempre grandi autori oltre che musicisti molto capaci.

Molti gruppi metal odierni hanno reso proprie canzoni pop degli anni '80. Come mai, se tu ami questi mostri sacri, non avete mai pensato a fare una cover? Sinceramente, non ci ho mai pensato! Se magari un giorno ci verrà l’ispirazione, perché no?

Chiaramente siete tutti degli assi con i vostri strumenti; chi è pero il miglior musicista dei Twelve Foot Ninja? Rohan senza dubbio! Sa suonare tutti gli strumenti. È così bravo che abbiam dovuto farlo entrare nella band. Stava pubblicando su YouTube molte cover del nostro materiale e le suonava anche meglio di me. Non c’è stato modo migliore di annientate la concorrenza, se non farlo suonare con noi!

Quale era la storia più epica che voi avete di questo tour? Sono sicuro che ti piacerebbe saperlo, ma ciò succede in tournee rimane tra di noi. Haha, scherzi a parte, se devo essere onesto siamo tutti ragazzi piuttosto tranquilli, a parte quei pochi momenti nei quali siamo tutti ubriachi fradici, ma non succede spesso grazie a Dio!

Cosa vorresti dire al pubblico italiano? Speriamo di vedervi tutti al nostro concerto! Inoltre, ritorneremo quanto prima in Europa verso la seconda metà dell’anno, così da poter soddisfare tutti quelli che non sono riusciti a vederci.

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