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HARDSOUNDS POLL 2025: La resa dei conti

Pollo.2025

La resa dei conti 2025. Anche quest'anno, come sempre non ci siamo fatti mancare nulla, ascoltando l'inverosimile e senza fare troppo gli schizzinosi come da tradizione hardsoundiana. Ascoltare, scrivere, badando poco alle formalità e molto più a quello che ci piace perchè non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, tanto meno dire "grazie" a qualcuno. Pronti per le Top Ten più "checazze" del pianeta? 


ANDREA PUNZO
BAUSTELLE - El Galactico
SUEDE - Antidepressants
PARADISE LOST - Ascension
WALTER TROUT - Sign Of The Time
SAM FENDER - People Watching
BRUCE SPRINGSTEEN – Tracks II. The Lost Albums
ZEN CIRCUS - Il Male
STEREOLAB - Instant Holograms On Metal Film
THESE NEW PURITANS - Crooked Wing
TESTAMENT - Para Bellum
Le ultime parole famose: Molto poco da dire. Ormai gli anni si susseguono uno uguale all'altro dal punto di vista artistico. Pochissime fiammate, il resto è soltanto la cenere di uscite, soprattutto estreme e "metalliche" in genere, che la brezza del tempo spazzerà via in poche settimane. Non resta che scavare sempre più a fondo per trovare scintille in grado di illuminarti gli ascolti, lì sulle montagne sottosopra sotto i nostri piedi. Alla ricerca di quello che s'intravede appena, non di quanto ti viene sbattuto in faccia senza averlo chiesto. La musica velata, attillata, che s'intravede, non in minigonna. Ma questo vale per ogni altro aspetto della nostra vita. In fin dei conti i migliori album del 2025 sono quelli che usciranno nel 2026...

IGOR FANELLI
IGORRR - Amen
REMINA - The Silver Sea
AUTHOR & PUNISHER - Nocturnal Birding
MESSA - The Spin
THE BROWNING - Omni
BARRENS - Corpse Light
MUTTERLEIN - Amidst The Flames
DAWN OF SOLACE - Affliction Vortex
WHITECHAPEL - Hymns in Dissonance
BEHEADED - Ghadam

Le ultime parole famose: Anno intenso e pieno di uscite di gran livello, testimonianza ne sono gli alti voti che hanno meritato. Igorrr ed Author & Punisher si confermano una garanzia top, grande sorpresa i Remina che sono riusciti ad occupare la posizione regina con il loro gothic doom di gran classe. Il Death Metal tecnologicamente avanzato ha ottenuto due posizioni di rilievo con The Browning e Whitechapel; meritato spazio anche il post rock che tanto fa compagnia degli svedesi Barrens, l’industrial dark ambient urticante della francese Mutterlein, il melodic doom/death dei finlandesi Dawn Of Solace ed il doom commistionato di dark/wave e non solo dei Messa. Chiude la classifica la virata doom/black degli storici deathsters maltesi Beheaded.


STEFANO GIACOMETTI
STYX - Cicling From Above
THE DOOBIE BROTHERS - Walk This Road
BACKLASH - Time To Impact
TESTAMENT - Para Bellum
CHEAP TRICK - All Washed Up
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA - Give Us The Moon
WHEELS OF FIRE - All In
CORONER - Dissonance Theory
SIGN OF THE WOLF - Sign Of The Wolf
MARVEL - Brain Drain Diaries

Le ultime parole famose: Giganti come Styx, Cheap Trick e Doobie Brothers hanno confermato il loro ruolo egemone nel classic rock americano, idem la Night Flight Orchestra oramai uno status per le sonorità melodiche. Ma le sorprese più belle sono quelle inaspettate, come i Backlash all’esordio ed i veterani della scena rock melodica italiana dei Wheels Of Fire. Gran raffica di cannonate le hanno garantite i Testament, da sempre una certezza ed i Coroner, band dal talento purissimo. Un plauso anche ai Sign Of The Wolf per il metallo classico ed i Marvel, che chiudono l’annata sfibrando le chitarre registrando un album di rock ‘n’ roll infuocatissimo.


ALESSANDRO MENCARINI
H.E.A.T - Welcome To The Future
LAGUNA - The Ghost Of Katrina
CROWNE - Wonderland
VICIOUS RUMORS - The Devil's Asylum
MAJESTICA - Power Train
CRAZY LIXX - Thrill Of The Bite
TREAT - The Wild Card
PRIMAL FEAR - Domination
LABYRINTH - In The Vanishing Echoes Of Goodbye
HAREM SCAREM - Chasing Euphoria
Le ultime parole famose: Purtroppo anche quest'anno ci troviamo costretti a dire addio ad alcuni personaggi che hanno marchiato a fuoco il mondo del metal e del rock in genere, ci riferiamo ad Ace Frehley e in particolare a Ozzy Osbourne. Dal punto di vista delle uscite discografiche il meglio lo si è rilevato nel settore dell'hard rock e AOR, spettacolare soprattutto la prova degli H.E.A.T., invece senza infamia nè lode la parte relativa alle sonorità tipicamente power che di certo hanno vissuto anni migliori. Comunque non dobbiamo assolutamente trascurare la nuova release dei Labyrinth sempre più proiettati al vertice della scena metal tricolore.

STEFANO SANTAMRIA
SCARECROW - Scarecrow III
CONVULSING – Perdurance
MERFOLK - Sundaland
SIELUE - Askel Tyhjyyteen
MESSIAH PARATROOPS - Legions of Tomorrow
OFNUS - Valediction
ALARUM - Recontinue
JORDFAST - Blodsdad Och Hor
SIVYJ YAR - A Scarlet Sunset Over The Horrid Abyss
QUADVIUM - Tetradom      
Le ultime parole famose: 2025 ricco di uscite interessanti, almeno per il sottoscritto, nel sottobosco del metal ma non solo. Dopo un anno difficile, la musica ha aiutato ancora una volta a guardare avanti, a dare quella spinta per lasciarsi andare ed emozionarsi. Buon 2026 a tutti, con la speranza di scovare, ancora una volta, nuove realtà che possano coinvolgerci.

EDUARDO IANNACCONE
THE GREAT OLD ONES - Kadath
TESTAMENT - Para Bellum
1914 – Viribus Unitis
VOODUS - Emanating Sparks
LIK - Necro
PHANTOM - Tyrants Of Wrath
CORONER - Dissonance Theory
PARADISE LOST - Ascension
THE GREAT SEA – Noble Art Of Desolation
AVATARIUM - Between You, God, The Devil And The Dead
Le ultime parole famose: Anche quest'anno sono tante le uscite discografiche, tali che si incorre sempre in non poche difficoltà nello scegliere solo dieci album che riassumano un intero giro compiuto intorno al Sole. Annus horribilis che ha visto la dipartita del padrino del metal Ozzy Osbourne al quale tutti noi dobbiamo qualcosa, ma allo stesso tempo un anno epocale che ha visto l'ultimo ritorno sulle scene dei suoi Black Sabbath, ma anche altri ritorni dal passato, come i Coroner con la loro "teoria della dissonanza" che danno prova di non sbagliare un colpo anche a distanza di anni, o i Testament che sembrano non invecchiare e abituarci sempre ad altissimi standard. Ma se è bene celebrare i capostipiti, non dobbiamo dimenticarci delle band dai nomi meno altisonanti ma dalla indiscussa qualità come i Lik o i Phantom. Insomma, abbiamo una vasta scelta per tutti i gusti, non ci resta altro che accomodarci a questo buffet e fare un brindisi al nuovo anno. Cheers!

ALESSANDRA TESTU'
THE MLC BAND – High On Fuel Low On Subscribers
LITTLE FEAT – Strike Up The Band
VAN MORRISON – Remembering Now
SUEDE - Antidepressants
BRUCE SPRINGSTEEN – Tracks II. The Lost Albums.
WALTER TROUT – Sign Of The Times
FRANK ZAPPA – Cheaper Than Cheep: The Soundtrack (Live)
CHEAP TRICK – All Washed Up
STYX – Circling From Above
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – Give Us The Moon

Le ultime parole famose: L’anno scorso ho cercato di lasciare delle impronte sul mio cammino! Così quest’anno il caso ha voluto che potessi beneficiare del ritorno di un altro progetto del sofisticato Joe Ferrara (vocalità mix tra Sinatra/ Patton/Murphy), con il gruppo ‘The MLC Band’. L’idea di Zappa di trasmettere la sua musica in tv è sopraggiunta solo ora con un live del 1974 registrato nella sala prove dei Mothers. Musica liquida, musica ritrovata, ma sempre più frammentaria. Oggi si privilegiano i singoli e non l’unitarietà di un’opera, con il rischio di realizzare prodotti dallo stile slegato. Musica sempre più diversificata. E l’essere sottoposti a continue immagini, ad ascolti più consoni al modo frenetico di vivere, non fa che aumentare le possibilità di ampliare le proprie conoscenze, ma la dinamica del movimento non aiuta nel soffermarsi, con rischio di “non affezionarsi più” ad un disco. E’ come se la musica di oggi continuasse a fluire intorno a me, ed in rare occasioni “si è seduta accanto”. E’ un’immagine sfuggente che prende contorno con la mia classifica. Solare e speziato l’avvento dell’entità Little Feat. Autentico romanticismo in bianco e nero il ritorno di Van Morrison. Condizione di incanto con l’introspettivo Bruce Springsteen (‘Street Of Philadelphia Sessions’, ‘Inyo’). Poesia il ritorno dei Suede: con ali spezzate, ricuciti di musica, si vive così, ma ancora custodi di speranza, perché in grado, sempre e comunque di aprire gli occhi! Sudore nelle mutande con i The Night Flight Orchestra, visti live. Certezza con Trout, Styx, Cheap Trick. Questi ultimi con i loro messaggi musicali omologati ci prendono in giro. Un pensiero va ad Ozzy che è riuscito ad unire tutti in un tenero addio.
 
FRANCESCO LA TEGOLA
CORONER - Dissonance Theory
TESTAMENT - Para Bellum
ANCIENT DEATH - Ego Dissolution
HEDONIST - Scapulimancy
MESSA - The Spin
PARADISE LOST - Ascension
DRAWN AND QUARTERED – Lord of Two Horns
SALLOW MOTH – Mossbane Lantern
RETROMORPHOSIS– Psalmus Mortis
TEITANBLOOD - From the Visceral Abyss
Le ultime parole famose: N/A

EDOARDO SCARAMUZZINO
H.EXE - Anthems Of The Unseen Tide
AEON WINDS - An Ode To The Mountains
DARK FORTRESS - Anthems From Beyond The Grave
ATER MORS - Bulla
REMINA - The Silver Sea
DER WEG EINER FREIHEIT - Innern
TYSKE LUDDER - Weltbühne
DREAM THEATER - Parasomnia
DRUDKH - Shadow Play
DAS ICH - Fanal

Le ultime parole famose: Un anno a mio avviso un po' sottotono in ambito metal, che mi ha spinto a cercare altrove piu del solito. Si vedano a questo proposito i polacchi H.EXE al primo posto col loro doppio album crossover tra black metal e dark electro, i sudamericani Ater Mors con il loro intensissimo aggro-tech, al loro primo full-lenght, i veterani tedeschi Tyske Ludder che sono riusciti in questo caso ad attualizzare il loro EBM a volte un po' retrò per uno dei loro lavori più riusciti e il lungamente atteso ritorno dei Das Ich, inconfondibili come sempre. La piazza d'onore spetta ai fenomenali slovacchi Aeon Winds, per chi scrive una delle più positive realtà in ambito black metal da diversi anni ormai. Anche il commiato live dei Dark Fortress, dopo una carriera troppo avara di successi va menzionato, sia per la qualità del materiale proposto che per la resa live in se. Non ero stato particolarmente generoso con il precedente album dei Remina ma mi sono dovuto ricredere. I Der Weg Einer Freiheit sono da molti anni una delle realtà più in vista del metal estremo tedesco, i Dream Theater presentano a mio avviso il lavoro più energico da molti anni a questa parte e un po' lo stesso può dirsi per gli Ucraini Drudkh, che avevo lasciato un po' troppo ripiegati su se stessi. 

 
DANIELE MARTUCCI
PULP - More 
GARBAGE - Let All That We Imagine Be The Light 
SUEDE - Antidepressants 
FLORENCE AND THE MACHINE - Everybody Scream 
MANIC STREET PREACHERS - Critical Thinking 
DEFTONES - Private Music 
BUSH - I Beat Loneliness 
SAM FENDER - People Watching 
THE KOOKS - Never Know 
SKUNK ANANSIE - The Painful Truth 

Le ultime parole famose: In quella che è stata definita "la seconda estate del britpop" abbiamo assistito al grandissimo ritorno dei Suede, con un disco monumentale come 'Antidepressants', soprattutto dei redivivi Pulp, sopresona dell'anno. Molto meno invece è arrivato dal versante americano. Graditissime conferme i Bush, che proseguono un filotto importante, e gli inossidabili Manic Street Preachers.

 
GIANMASSIMO SARDIELLO
WET LEG - Moisturizer
GARBAGE – Let All That We Imagine Be The Light
SWANS - Birthing
FRANZ FERDINAND – The Human Fear
BEAT - Live
CRYPTOPSY - An Insatiable Violence
DEADGUY – Near Death Travel Services
VACUOUS – In His Blood
GRUESOME – Silent Echoes
MALTHUSIAN – The Summoning Bell

Le ultime parole famose: ll 2025 è stato un anno piuttosto sterile dal punto di vista delle novità musicali. Non è uscito nulla di eclatante o che facesse gridare al miracolo. Qualche cosa buona viene dal settore del metal estremo: è il caso dei Cryptopsy. Per il resto, il 2025 è stato l’anno dei grandi ritorni. I Franz Ferdinand hanno pubblicato un disco finalmente all’altezza di quelli vecchi, dopo quasi un decennio in sordina. Stesso discorso si può fare per i Garbage con il nuovo ‘Let All That We Imagine Be The Light’. Entrambi sembrano rifioriti e più in forma che mai; soprattutto questi ultimi hanno prodotto due dischi negli ultimi tre anni, virando sempre più verso l’elettronica synth pop, con suoni e produzione sempre moderni. Graditi sono pure il ritorno di storiche band come Dream Theater e i sempre acidissimi Swans. Ma la vetta spetta a Wet Leg, band postpunk half-female dall’Isola di Wight. Hanno pubblicato un secondo disco (‘Moisturizer’) davvero micidiale.


ELIO FERRARA
CANVAS OF SILENCE - As The World Tree Fell
ELVENKING - Reader Of The Ruines
HELLOWEEN - Giants & Monsters
RAGE - A New World Rising
APOCALYPSE ORCHESTRA - A Plague Upon Thee
DARK HORIZON - 9 Ways To Salvation
BLACKBRIAR - A Thousand Little Deaths
SPOCK'S BEARD - The Archaeoptimist
DREAM THEATER - Parasomnia
SECRET RULE - X

Le ultime parole famose: Un anno con alcuni buoni esordi, come quello dei Canvas Of Silence, ma anche alcuni grandi ritorni come i Dream Theater, di nuovo con Portnoy ma con un album che non riteniamo tra i migliori che si ricordino nella discografia della band americana e gli Helloween che "bissano" con un nuovo studio album della loro formazione allargata, entusiasti dei forti riscontri ottenuti. Molto valido anche il nuovo full-length dei Rage in ambito power e degli Spock's Beard in ambito prog, nonchè, parlando di hard rock, dei Gotthard, pur non essendo rientrati nella nostra Top Ten. Tra gli italiani, si distinguono senz'altro gli Elvenking, i Dark Horizon e i Secret Rule, ma aggiungiamo pure i Trick or Treat e Pino Scotto.


MARCO RAMUNNO
DREAM THEATER - Parasomnia
CORONER - Dissonance Theory
RIVERS OF NIHIL - Rivers of Nihil
PARADISE LOST - Ascension
DEFTONES - Private Music
TESTAMENT - Para Bellum
BORN OF OSIRIS - Through shadows
RISE OF THE NORTHSTAR - Chapter 04: Red Falcon Super Battle! Neo Paris War!!
LACUNA COIL - Sleepless empire
JINJER - Duel

Le ultime parole famose: Una top 10 che copre tutte le sfumature del metal moderno e contemporaneo: da ritorni classici come Coroner e Testament, a sperimentazioni progressive di Dream Theater e Rivers Of Nihil, fino a atmosfere oscure e melodiche di Paradise Lost, Deftones e Lacuna Coil. Born Of Osiris e Rise Of The Northstar portano energia e tecnica pura, rendendo il 2025 un anno abbastanza intenso e vario per gli appassionati del genere. Impossibile trovare un album migliore di quello dei Coroner. Valeva davvero la pena di aspettare 30 anni! Leggendari!


COSIMO ARAMINI PARRI
AMORPHIS - Borderland
AVANTASIA - Here Be Dragons
BRAINSTORM - Plague of Rats
DIRKSCHNEIDER & THE OLD GANG – Babylon
DREAM THEATHER - Parasomnia
GINEVRA - Beyond Tomorrow
HELLOWEEN - Giants & Monsters
LABYRINTH - In The Vanishing Echoes Of Goodbye
THE HALO EFFECT - March Of The Unheard
WINGS OF STEEL - Winds Of Time

Le ultime parole famose: Anno sabbatico, o quasi, per quanto riguarda la mia propensione all’ascolto di materiale nuovo (A.D. 2025) a favore di un lavoro quasi archeologico alla disperata ricerca di gemme (AOR, NWOBHM, HARD ROCK, ecc...) sepolte sotto la spessa coltre di polvere del tempo passato. Forse è proprio questo il motivo per cui i miei ascolti hanno trovato sicuro rifugio in gruppi a me cari e conosciuti, forse per l’effetto nostalgia che un disco quale il bellissimo “In The Vanishing Echoes Of Goodbye ha in me risvegliato riportandomi ai giorni in cui “Return To Heaven Denied” girava incessantemente nel mio stereo, ma pure per la sorpresa di trovare un album fresco, potente e divertente ad opera del mitico UDO che tanto sa di Accept (d’altronde fanno parte del progetto anche Kaufmann e Baltes) o constatare che ancora una volta le Zucche di Amburgo riescono a fare centro con l’ormai collaudata formazione allargata. Menzione di merito per i “Giovani” Ginevra e Wings Of Steel, piacevoli conferme con i loro come-back e per i “Poveri” Brainstorm, capaci da almeno 20 anni di regalare album solidi e di ottima fattura, ma mai baciati dal successo che forse avrebbero meritato.

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