HARDSOUNDS POLL 2025: La resa dei conti
La resa dei conti 2025. Anche quest'anno, come sempre non ci siamo fatti mancare nulla, ascoltando l'inverosimile e senza fare troppo gli schizzinosi come da tradizione hardsoundiana. Ascoltare, scrivere, badando poco alle formalità e molto più a quello che ci piace perchè non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, tanto meno dire "grazie" a qualcuno. Pronti per le Top Ten più "checazze" del pianeta?
SUEDE - Antidepressants
PARADISE LOST - Ascension
WALTER TROUT - Sign Of The Time
SAM FENDER - People Watching
BRUCE SPRINGSTEEN – Tracks II. The Lost Albums
ZEN CIRCUS - Il Male
STEREOLAB - Instant Holograms On Metal Film
THESE NEW PURITANS - Crooked Wing
TESTAMENT - Para Bellum
Le ultime parole famose: Anno intenso e pieno di uscite di gran livello, testimonianza ne sono gli alti voti che hanno meritato. Igorrr ed Author & Punisher si confermano una garanzia top, grande sorpresa i Remina che sono riusciti ad occupare la posizione regina con il loro gothic doom di gran classe. Il Death Metal tecnologicamente avanzato ha ottenuto due posizioni di rilievo con The Browning e Whitechapel; meritato spazio anche il post rock che tanto fa compagnia degli svedesi Barrens, l’industrial dark ambient urticante della francese Mutterlein, il melodic doom/death dei finlandesi Dawn Of Solace ed il doom commistionato di dark/wave e non solo dei Messa. Chiude la classifica la virata doom/black degli storici deathsters maltesi Beheaded.
THE DOOBIE BROTHERS - Walk This Road
BACKLASH - Time To Impact
TESTAMENT - Para Bellum
CHEAP TRICK - All Washed Up
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA - Give Us The Moon
WHEELS OF FIRE - All In
CORONER - Dissonance Theory
SIGN OF THE WOLF - Sign Of The Wolf
MARVEL - Brain Drain Diaries
Le ultime parole famose: Giganti come Styx, Cheap Trick e Doobie Brothers hanno confermato il loro ruolo egemone nel classic rock americano, idem la Night Flight Orchestra oramai uno status per le sonorità melodiche. Ma le sorprese più belle sono quelle inaspettate, come i Backlash all’esordio ed i veterani della scena rock melodica italiana dei Wheels Of Fire. Gran raffica di cannonate le hanno garantite i Testament, da sempre una certezza ed i Coroner, band dal talento purissimo. Un plauso anche ai Sign Of The Wolf per il metallo classico ed i Marvel, che chiudono l’annata sfibrando le chitarre registrando un album di rock ‘n’ roll infuocatissimo.
ALESSANDRO MENCARINI
Le ultime parole famose: Un anno a mio avviso un po' sottotono in ambito metal, che mi ha spinto a cercare altrove piu del solito. Si vedano a questo proposito i polacchi H.EXE al primo posto col loro doppio album crossover tra black metal e dark electro, i sudamericani Ater Mors con il loro intensissimo aggro-tech, al loro primo full-lenght, i veterani tedeschi Tyske Ludder che sono riusciti in questo caso ad attualizzare il loro EBM a volte un po' retrò per uno dei loro lavori più riusciti e il lungamente atteso ritorno dei Das Ich, inconfondibili come sempre. La piazza d'onore spetta ai fenomenali slovacchi Aeon Winds, per chi scrive una delle più positive realtà in ambito black metal da diversi anni ormai. Anche il commiato live dei Dark Fortress, dopo una carriera troppo avara di successi va menzionato, sia per la qualità del materiale proposto che per la resa live in se. Non ero stato particolarmente generoso con il precedente album dei Remina ma mi sono dovuto ricredere. I Der Weg Einer Freiheit sono da molti anni una delle realtà più in vista del metal estremo tedesco, i Dream Theater presentano a mio avviso il lavoro più energico da molti anni a questa parte e un po' lo stesso può dirsi per gli Ucraini Drudkh, che avevo lasciato un po' troppo ripiegati su se stessi.
Le ultime parole famose: In quella che è stata definita "la seconda estate del britpop" abbiamo assistito al grandissimo ritorno dei Suede, con un disco monumentale come 'Antidepressants', soprattutto dei redivivi Pulp, sopresona dell'anno. Molto meno invece è arrivato dal versante americano. Graditissime conferme i Bush, che proseguono un filotto importante, e gli inossidabili Manic Street Preachers.
Le ultime parole famose: ll 2025 è stato un anno piuttosto sterile dal punto di vista delle novità musicali. Non è uscito nulla di eclatante o che facesse gridare al miracolo. Qualche cosa buona viene dal settore del metal estremo: è il caso dei Cryptopsy. Per il resto, il 2025 è stato l’anno dei grandi ritorni. I Franz Ferdinand hanno pubblicato un disco finalmente all’altezza di quelli vecchi, dopo quasi un decennio in sordina. Stesso discorso si può fare per i Garbage con il nuovo ‘Let All That We Imagine Be The Light’. Entrambi sembrano rifioriti e più in forma che mai; soprattutto questi ultimi hanno prodotto due dischi negli ultimi tre anni, virando sempre più verso l’elettronica synth pop, con suoni e produzione sempre moderni. Graditi sono pure il ritorno di storiche band come Dream Theater e i sempre acidissimi Swans. Ma la vetta spetta a Wet Leg, band postpunk half-female dall’Isola di Wight. Hanno pubblicato un secondo disco (‘Moisturizer’) davvero micidiale.
ELVENKING - Reader Of The Ruines
HELLOWEEN - Giants & Monsters
RAGE - A New World Rising
APOCALYPSE ORCHESTRA - A Plague Upon Thee
DARK HORIZON - 9 Ways To Salvation
BLACKBRIAR - A Thousand Little Deaths
SPOCK'S BEARD - The Archaeoptimist
DREAM THEATER - Parasomnia
SECRET RULE - X
Le ultime parole famose: Un anno con alcuni buoni esordi, come quello dei Canvas Of Silence, ma anche alcuni grandi ritorni come i Dream Theater, di nuovo con Portnoy ma con un album che non riteniamo tra i migliori che si ricordino nella discografia della band americana e gli Helloween che "bissano" con un nuovo studio album della loro formazione allargata, entusiasti dei forti riscontri ottenuti. Molto valido anche il nuovo full-length dei Rage in ambito power e degli Spock's Beard in ambito prog, nonchè, parlando di hard rock, dei Gotthard, pur non essendo rientrati nella nostra Top Ten. Tra gli italiani, si distinguono senz'altro gli Elvenking, i Dark Horizon e i Secret Rule, ma aggiungiamo pure i Trick or Treat e Pino Scotto.
CORONER - Dissonance Theory
RIVERS OF NIHIL - Rivers of Nihil
PARADISE LOST - Ascension
DEFTONES - Private Music
TESTAMENT - Para Bellum
BORN OF OSIRIS - Through shadows
RISE OF THE NORTHSTAR - Chapter 04: Red Falcon Super Battle! Neo Paris War!!
Le ultime parole famose: Una top 10 che copre tutte le sfumature del metal moderno e contemporaneo: da ritorni classici come Coroner e Testament, a sperimentazioni progressive di Dream Theater e Rivers Of Nihil, fino a atmosfere oscure e melodiche di Paradise Lost, Deftones e Lacuna Coil. Born Of Osiris e Rise Of The Northstar portano energia e tecnica pura, rendendo il 2025 un anno abbastanza intenso e vario per gli appassionati del genere. Impossibile trovare un album migliore di quello dei Coroner. Valeva davvero la pena di aspettare 30 anni! Leggendari!
Le ultime parole famose: Anno sabbatico, o quasi, per quanto riguarda la mia propensione all’ascolto di materiale nuovo (A.D. 2025) a favore di un lavoro quasi archeologico alla disperata ricerca di gemme (AOR, NWOBHM, HARD ROCK, ecc...) sepolte sotto la spessa coltre di polvere del tempo passato. Forse è proprio questo il motivo per cui i miei ascolti hanno trovato sicuro rifugio in gruppi a me cari e conosciuti, forse per l’effetto nostalgia che un disco quale il bellissimo “In The Vanishing Echoes Of Goodbye ha in me risvegliato riportandomi ai giorni in cui “Return To Heaven Denied” girava incessantemente nel mio stereo, ma pure per la sorpresa di trovare un album fresco, potente e divertente ad opera del mitico UDO che tanto sa di Accept (d’altronde fanno parte del progetto anche Kaufmann e Baltes) o constatare che ancora una volta le Zucche di Amburgo riescono a fare centro con l’ormai collaudata formazione allargata. Menzione di merito per i “Giovani” Ginevra e Wings Of Steel, piacevoli conferme con i loro come-back e per i “Poveri” Brainstorm, capaci da almeno 20 anni di regalare album solidi e di ottima fattura, ma mai baciati dal successo che forse avrebbero meritato.

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