ZU: Ferrum Sidereum
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30/01/2026Nella ultratrentennale carriera dei romani (una delle formazioni più apprezzate all’estero, basta vedere con chi hanno collaborato: Mike Patton dei Faith No More, Buzz Osborne dei Melvins e David Tibet dei Current, solo per citarne alcuni), l’ingresso in formazione di Paolo Mongardi (batterista - Fuzz Orchestra, Zeus) ha portato maggiore tracotanza nel sound, lo abbiamo constatato nel concerto dell’anno scorso al Forte Prenestino di Roma. Per contro, sul terzo lavoro licenziato via House Of Mythology (etichetta per la quale pubblicano anche Ulver e Current 93), a differenza dei precedenti lavori vi è un bilanciamento tra il loro classico sound jazzcore/mathrock sincopato ed una maggiore componente ambient/sperimentale con sprazzi di horror a là Goblin, che si manifestano nella traccia che da il nome all'album ed in "Golgotha". La dimostrazione è evidente nei crescendo che la band attua: parte da una base ambient/post rock e finisce perlopiù col deflagrare, talvolta il sound si avviluppa su se stesso tipo drone, oppure sferza con bordate letali. Ovviamente, non si tratta di musica easy listening, ma la banalità ed il già sentito non fanno parte del loro songwriting. La trasposizione in musica di una frattura che si scompone lentamente, ma inesorabilmente.


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