URANIUM : Corrosion Of Existence
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01/01/2026Lavoro distopico ed ossessivo per gli statunitensi Uranium, band dedita ad un industrial black metal che incarna il caos vero e proprio, un’apocalisse di suoni distorti che ci vengono scagliati contro, senza pietà alcuna. Il progetto ci ricorda, Godflesh, Plasma Pool e quelle realtà della nera fiamma contaminate dall’industrial più opprimente e distruttivo. Nessuna tregua, vocalità e rumorismo vero e proprio che sfiorano anche il concetto di death, quello più infetto ed acre. Cinque pezzi compatti, nei quali si fatica a distinguere qualsivoglia variazione, cogliendo quelle ambientazioni dello sludge, ma rimanendo fermamente nei filoni sopra citati. Conato di odio, rantolio continuo, sono i protagonisti di un album di difficile fruibilità, che sarà preda degli appassionati ma che poco cambia del filone, distorcendo fino all’ossessione ogni aspetto proposto. Il flusso costante di suoni ci porta alla mente anche Merzbow, anche se qui la dimensione metal resta comunque più presente e, relativamente, più variegata. Ribolle così odio smisurato, tensione che tutto fagocita, diventando malattia che consuma e che rabbiosamente si propaga. In tal senso l’obbiettivo del project viene raggiunto, seppur si fatica a trovare il bandolo di una matassa che non spaventa in quanto intricata, ma in quanto informe per resa sonora e proposta. Verrete catapultati in una sorta di rituale nero, in cui rivedrete i lati più nascosti e infidi della vostra anima, rimanendo uscita dei più remoti confini dei sound estremi. Noi ve la consigliamo, se non altro perché resta comunque un esperimento sonoro originale, anche se ridondante in più tratti.


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