THE OCEAN: Solaris
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25/09/2026Per i 25 anni di carriera i tedeschi sono stati oggetto di una vera e propria rivoluzione; 2/3 della vecchia formazione è andata via, i tre membri rimasti si sono rimboccati le maniche ed hanno reclutato una nuova line-up grazie alla quale pubblicano il dodicesimo lavoro sulla lunga distanza e cambiano completamente registro rispetto alle ultime tre prove. Hanno abbandonato la prevalenza strumentale della loro proposta a favore di doppie voci (maschile screaming e femminile pulita/screaming) mantenendo un sound che è un pò una carrellata di gran parte della precedente discografia; le parti progressive, rocciose e catchy ricordano molto da vicino gli Opeth, "Departure Song" e “Simulacra” sono rappresentative in tal senso; si barcamenano tra suite puramente elettroniche, farina del sacco del leader Robin Staps che si è avvalso di uno special guest del livello come Thorsten Quaeschning dei Tangerine Dream; altrove alternano passaggi acustici a tracce di sludge pesante. Con i The Ocean non ci si annoia mai nonostante diversi brani superano i dieci minuti di durata, ma non tutto fila liscio come negli ultimi lavori della vecchia incarnazione (ci avevano abituato troppo bene), alcune tracce risultano essere troppo aggressive ed a volte fastidiose nell’uso esagerato dello screaming sia per la voce maschile, sia per quella femminile:


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