Lordi: Scare Force One
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04/11/2014Come ogni 31 ottobre che si rispetti escono dalle loro cripte questi cinque orrendi personaggi che con il loro look tra l'horror e il pacchiano ci propongono la solita più che discreta oretta di intrattenimento a base di hard rock d'arena leggermente irrobustito da chitarre heavy ma come sempre abili a fornirci melodie piuttosto orecchiabili e molto ritmate, roba che riesce a catturare con immediatezza un certo tipo di audience ancorata a gruppi come Kiss, Twisted Sister, i Bon Jovi di prima discografia e soprattutto l'Alice Cooper di fine anni '80 sia per le tematiche shock rock affrontate, sia per l'aspetto visivo, sia per quel mood piacevolmente commerciale (ascoltando i Lordi viene in mente 'Trash' realizzato da Zio Alice con l'ausilio di Desmond Child). Canzoni che magari potranno sembrare superate (anche se la produzione è attualizzata e le tastiere contribuiscono a fornire un'immagine maggiormente 'scenica' dando una materializzazione quasi cinematografica/teatrale del sound), tuttavia è d'uopo tener conto dell'obiettivo che la band finnica si è sempre prefissato: divertire e divertirsi mantenendo distante qualsiasi tentazione modaiola. I Lordi sono fatti così e non è certo questa nuova pubblicazione a cambiare le opinioni nei loro confronti: contuinueranno a mantenere la stima di chi li ha sempre amati senza però vantarsi di aver fatto conquiste in fatto di nuovi fans. A livello generale non ravvisiamo significative battute d'arresto nonostante la prevedibilità sia sempre dietro l'angolo, anzi a nostro avviso sono stati ridotti certi passaggi di dubbio gusto che specie nel precedente 'To Beast Or Not To Beast' indebolivano il loro spessore compositivo comunque mai risultato di primissima fascia.
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