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MORBID ANGEL

Nota introduttiva: a causa di problemi tecnici non dipendenti dall'organizzazione non mi è stato possibile realizzare foto del concerto. Per la terza volta in quattro anni i Morbid Angel tornano al New Age di Roncade, questa volta nientemeno che con la formazione (quasi) originale, ovvero accompagnati dal massiccio David Vincent al basso ed alla voce; alla seconda chitarra troviamo invece Tony Norman dei Monstrosity, già conosciuto all’epoca del tour di supporto ad “Heretic”, ultima fatica dei deathster floridiani. Assodato il fatto della defezione dei Necrophagist nonostante la sicumera del cassiere che ci aveva assicurato la loro presenza, il palco è praticamente già pronto per i danesi HATESPHERE; ero davvero curioso di vedere i cinque thrasher nordici dal vivo dopo averli clamorosamente persi di supporto ai Kreator un paio di mesi fa. All’attacco dell’intro strumentale “The Beginning And The End” tutti rimangono di sasso per i suoni che fuoriescono dal palco; definiti, precisi e potentissimi, risultano superiori a quelli su disco; sarà questo, insieme alla sfrontatissima attitudine del gruppo a sancire il successo della performance per gli Hatesphere, acclamati da decine di persone accorse esclusivamente per loro che vengono ripagate con i brani migliori estratti da tutta la produzione della band, rendendo così giustizia al brevissimo set avuto a disposizione con i Kreator. La parte del leone la fanno i pezzi tratti dall’ultimo “Ballet Of The Brute” che sebbene sia un prodotto buono e nulla più, dimostra dal vivo tutta la carica dirompente di cui è dotato. Tra un ‘w la figa’ e un ‘porco mad***a’ ripetuti svariate volte il singer Bredhal arringa il pubblico che è tutto dalla loro parte; chirurgici, dotati di un botta di suono non indifferente e di una sfacciatissima attitudine hardcore praticamente assente in studio, gli Hatesphere si sono dimostrati ben più meritevoli del previsto. Grandiosi! HATESPHERE setlist: The Beginning And The End Deathtrip Murderous Intent Bloodsoil Vermin Downward To Nothing Lowlife Vendetta Only The Strongest... You're The Enemy 500 Dead People Disbeliever Hate Il tempo di smontare l’equipment degli Hatesphere e lo stage è praticamente pronto per i MORBID ANGEL; appaiono sul palco come al solito accompagnati da un’intro mistica (forse la stessa dello scorso tour) e assaltano l’audience all’istante con “Rapture”, subito seguita da “Pain Divine”. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, e come il pubblico scoprirà nel corso del concerto la band punta molto su questo elemento, ovverosia il passato; gli ultimi tre album (quattro considerando il live “Entangled In Chaos”) verranno totalmente ignorati, lasciando di fatto campo libero alle prime quattro lettere dell’alfabeto corrispondenti ad “Altars Of Madness” eseguito quasi per intero, “Blessed Are The Sick”, “Covenant”, anch’esso eseguito per un buon 80%, e “Domination”. Vincent non è troppo mobile sul palco e si limita ad arringare il folto pubblico con brevi frasi mirate e concise, senza risparmiarsi sul versante vocale, Norman e Azaghoth fanno il loro sporco lavoro alla perfezione come al solito mentre Pete Sandoval si dimostra senza troppi fronzoli il membro della band che stupisce di più, sempre preciso e devastante senza sbagliare un colpo dall’inizio alla fine. C’è poco altro da dire; basta guardare la scaletta per rendersi conto del delirio scatenato dai Morbid Angel, e personalmente non pensavo che avrei mai assistito in vita mia ad un’esecuzione dal vivo di “Immortal Rites”, “Blasphemy”, “Evil Spells” o “World Of Shit”, il tutto sommato a dei suoni finalmente decenti (chi era presente l’anno scorso si ricorderà) e ben rappresentativi per la devastazione di cui i Morbid Angel si sono fatti esimi rappresentanti. Chi c’era se ne ricorderà a lungo, chi è rimasto a casa rischia di non vedere mai più un concerto del genere… MORBID ANGEL setlist: Rapture Pain Divine Maze Of Torment Sworn To The Black Blasphemy Lord Of All Fevers And Plague Dawn Of The Angry Where The Slime Live Blood On My Hands Dominate Immortal Rites Day Of Suffering Evil Spells Chapel Of Ghouls God Of Emptiness World Of Shit

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

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