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RHAPSODY OF FIRE

Poche presentazioni per una band che, nonostante le passate vicissitudini note a tutti, continua imperterrita il proprio cammino sulla scena metal internazionale, forte di album covincenti e di una reputazione che nell'immaginario collettivo si identifica con simboli e concetti sempre ben ancorati nella memoria dei metalhead di ogni parte del mondo. Ora che il nuovo disco 'Glory For Salvation' ha già qualche mese di vita sul groppone, abbiamo provato a fare il punto della situazione (e non solo) con Alex Staropoli.

Ciao Alex. Come vanno le cose in casa Rhapsody Of Fire ora che 'Glory For Salvation' è uscito? Le aspettative sono state ripagate? Ciao Simone, sono estremamente soddisfatto di 'Glory For Salvation'. Non sta a me descrivere la propria musica o il suo successo, ma ai nostri fan. Comunque io trovo che sia un album esaltante e ricco di sonorità. Ne siamo fieri! Sicuramente la qualità del mix ha superato qualsiasi aspettativa. Un mix potente e definito, penso il miglior mix in assoluto che abbiamo mai avuto.

Come è stato strutturato il nuovo disco? Sono nate prima le liriche o prima la musica? E come individuate l'eventuale tema da trattare nell'album e nelle singole canzoni? La musica è sempre il primo elemento ad essere creato, sempre e comunque. Perlomeno questo è il metodo che abbiamo sempre utilizzato. Ovviamente, bisogna sempre considerare le tematiche che andranno inserite in ogni brano. Essendo una saga che si sviluppa in svariati dischi è un processo naturale creare il testo giusto per quel brano specifico.

I testi hanno sempre avuto un ruolo importante nella carriera dei Rhapsody Of Fire, spesso veicolo di messaggi importanti e positivi: su quale messaggio si concentra questa seconda parte della nuova saga? 'Glory For Salvation' è il secondo capitolo della Nephilim Empire Saga, quindi non solo i testi di questo disco, ma anche il precedente ed il prossimo racconteranno le gesta di Kreel, l’eroe di questa Saga che ha affrontato varie prove nel primo disco e che ora si appresta ad aprire gli occhi e a capire contro chi sta combattendo. In particolare in questo disco si affronta anche la tematica di avere una seconda possibilità nella vita, qualcosa per cui vale la pena combattere.

C'è qualche album del passato a cui vi siete rifatti/avete guardato nella composizione del nuovo disco o siete una band che guarda "sempre avanti"? Durante il processo di composizione e arrangiamento guardo sempre avanti, ma consapevole che molti elementi musicali che sono caratteristici e fondamentali per i Rhapsody Of Fire vanno riproposti, rivisitati, modernizzati e via dicendo. Lo stile che abbiamo creato è davvero unico e particolare per permettere di prendere direzioni troppo diverse. Trovo stimolante che dopo tanti anni la band proponga in modo solido uno stile epico e fantasy con rinnovato entusiasmo ed energia.

Da parecchi anni ormai non c'è più Luca Turilli al tuo fianco: hai sulle spalle tutto il "peso" del songwriting o gli altri membri contribuiscono con te alla stesura dei pezzi? Nessun “peso”, solo un grande desiderio di portare avanti nel miglior modo possibile una visione musicale nata tanti anni fa. Con lo stesso entusiasmo affronto ogni nuova produzione. Io compongo molto materiale da solo, ma anche assieme a Roby De Micheli. Assieme analizziamo tanti riff di chitarra e varie parti di chitarra (ritmiche, assoli, etc.) e decidiamo come utilizzarle. Roby è una presenza molto importante, sia nella mia vita, sia all’interno della band.

A questo proposito ho trovato un elemento caratterizzante che emerge più di ogni altro: l'amalgama, l'affiatamento che si respira ascoltando le composizioni. E' sola una mia sensazione, oppure c'è qualcosa concreto? C’è in effetti molto affiatamento. Nonostante registriamo le nostre parti solitamente separatamente, il suono e l’amalgama crescono ad ogni strumento o parte che va ad aggiungersi al resto. E’ un processo lungo, nel senso che c’è un lavoro di pre-produzione notevole, cosi al momento di registrare, tutto va al suo posto, ogni parte è già stata calibrata in precedenza. Ovviamente, mi prendo sempre la libertà di modificare qualsiasi cosa in corso d’opera se necessario. Quando sono pronto per mandare il materiale a Sebastian “Seeb” Levermann per il mix, i brani suonano già molto bene. Per tutti i cori (epici e operistici), per le parti corali di Giacomo e per le parti orchestrali eseguo un pre-mix, cosi sono sicuro che sul disco il bilanciamento corale sarà come piace a me.

Con l'ingresso di Paolo Marchesich dietro le pelli i ROF ritornano ad essere una band tutta italiana. Ha un valore specifico particolare, oppure è solo frutto del caso? Paolo aveva già superato brillantemente i provini all’epoca, quindi non ci ho pensato due volte a contattarlo. Il fatto che sia anche lui di Trieste e che abbia già suonato assieme a Roby e Alessandro Sala in passato, porta sicuramente dei bei vantaggi. Ora possiamo comunicare liberamente in Italiano, finalmente.

Spesso, parlando dei contenuti di un album, si tralascia il cosiddetto contorno: produzione, mixaggio, artwork di copertina. Ritieni che 'Glory For Salvation' abbia tutte le carte in regola per farsi strada anche da questo punto di vista? Assolutamente! E’ molto chiaro, osservando i vari prodotti che escono con il marchio 'Glory For Salvation', che c’e’ stata una cura maniacale, non solo dell’aspetto musicale, ma anche dell’aspetto grafico, copertine, lyric video e videoclip inclusi.

È cambiato il tuo/vostro modo di comporre dall'arrivo di Giacomo? Sicuramente un'impostazione più rock/hard classico la sua...Il mio modo di scrivere brani, arrangiare, etc. rimane invariato. Sicuramente scrivere linee vocali e melodie per un cantante di talento come Giacomo, considerando anche la sua incredibile estensione vocale, è davvero un piacere assoluto. Il fatto che ci sia un approccio a volte un po' rock va benissimo e mi piace. E’ evidente che Giacomo ha la capacità di adattarsi perfettamente a stili musicali e di canto diversi e quindi, all’interno di un disco dei ROF, troverai molti approcci canori differenti, dal metal, al rock ad un approccio più melodico, allo scream. Una versatilità vocale simile è un bel vantaggio.

Sempre a proposito di Giacomo, dopo cinque anni direi che possiamo tirare le somme: come è stato accolto dai fan? Permettimi una premessa, per una band cambiare cantante dopo quasi 20 anni di carriera è sicuramente una sfida non facile da superare, e sono in molti ad aver fallito. Per quanto riguarda i Rhapsody Of Fire invece è stata una rinascita, una benedizione direi, sia a livello vocale, sia umano. Giacomo è stato accolto ed acclamato benissimo, trionfalmente oserei dire. Ho voluto registrare nuovamente molti brani del passato per il disco 'Legendary Years', proprio per presentare Giacomo ed introdurre la sua incredibile vocalità a tutti i nostri fan. L’avventura live con Giacomo è iniziata al Castello di San Giusto a Trieste, un concerto fantastico e con un pubblico altrettanto fantastico. Durante i nostri concerti e tour all’estero si è visto chiaramente fin da subito il modo in cui ci hanno accolto e come hanno accolto Giacomo. Siamo rimasti molto sorpresi pure noi dal calore che abbiamo ricevuto. Durante l’ultimo tour abbiamo suonato tutto il disco 'The Eighth Mountain', e anche in questo caso l’accoglienza ed il seguito sono stati fantastici. Nonostante il disco fosse uscito da pochissimo, tutti conoscevano i brani cantando assieme a noi. Non vediamo l’ora di tornare a suonare!

Ritornando a 'Glory For Salvation', con quale specifico brano presente nell'album, uno soltanto, una volta ascoltato dovrebbe convincere ad acquistare il disco? Modestamente ed umilmente parlando, qualsiasi brano, ma se vuoi un titolo prendi pure “Chains Of Destiny”.

Guardando al domani: ti piacerebbe realizzare qualcosa oltre ai ROF? Hai qualche desiderio "musicale" nascosto nel cassetto? Ho parecchi desideri musicali e spero di realizzare alcuni progetti in futuro, sicuramente qualcosa assieme a mio fratello Manuel Staropoli.

Ormai sono quasi 30 anni che sei sulla scena con grande successo: che cosa tiene ancora viva la tua passione di musicista? Lo stile musicale dei Rhapsody Of Fire tiene in vita il mio desiderio di continuare a scrivere musica, indubbiamente! Contano molto anche le persone ed i musicisti con cui condivido questo viaggio, con questa band line-up, la nostra crew e la nostra agenzia Nine Lives Entertainment. Mi sento molto appagato.

Escludendo la musica classica e sinfonica, quali sono gli artisti metal che ti hanno influenzato e che ami di più? C'è qualche metal band odierna che ritieni meritevole di attenzione e che vorresti segnalare ai nostri lettori? Fin da bambino ho ascoltato musica, di tutti i tipi. Negli anni '70 ero un bimbo, ma ricordo benissimo la radio-filodiffusione (preistoria per i giovani di oggi), li mi ricordo che venivano trasmesse tante band e tanta musica diversa, Black Sabbath, Abba, Led Zeppelin, Beatles, Scorpions e tantissimi altri nomi. Da adolescente ho ascoltato di tutto, dal pop, al rock al metal, ascoltavo letteralmente tutto. La mia collezione di vinili e poi di CD è davvero immensa. Con Turilli facevamo incetta di dischi e molto spesso quando facevamo delle signing sessions nei negozi di dischi in giro per l’Europa, uscivamo con borse piene di CD, era un vero e proprio assalto! [ride, ndr]. Dirti dei nomi sarebbe davvero riduttivo, sicuramente gli Europe mi hanno davvero aperto le orecchie su un certo genere musicale, da lì passare per Malmsteen, RJ Dio, Halloween dei Keepers, King Diamond, per arrivare ai Manowar è stato un processo facile e veloce. Al giorno d’oggi non ascolto metal, seguo gli Alter Bridge e Tremonti per esempio. Per il resto non ho nemmeno il tempo di mettermi ad ascoltare nulla e va bene cosi, preferisco comporre per i ROF senza farmi influenzare da nulla e nessuno.

Grazie della chiacchierata. Ti va di aggiungere qualcosa in conclusione? Ci dispiace avere rimandato il tour Europeo al 2023, ma la situazione era davvero insostenibile, e sopratutto rischiosa per una routing sensata. Non volevamo correre rischi. Nonostante ciò saremo presenti in alcuni festival estivi nel 2022. Nel frattempo spero vi siate già accaparrati una copia di 'Glory For Salvation'! Un abbraccio a tutti.

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