Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
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DEATHWITCH: VIOLENCE BLASPHEMY SODOMY
Gli svedesi Deathwitch sono attivi da 10 anni, ma non si direbbe. Da un band del genere, al sesto disco, è lecito attendersi di più, molto di più. A maggior ragione, se si è sotto una etichetta come la Earache, che, specialmente negli ultimissimi mesi, sta dettando legge nel metal estremo. Il...
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ANATA: UNDER A STONE WITH NO INSCRIPTION
Torna dopo 3 anni di silenzio la creatura di Fredrik Schälin, ed è un ritorno molto gradito. Questo full-lenght, il terzo, può essere il disco che permette agli Svedesi Anata di emergere ed io, francamente, lo spero. Un bel balzo in avanti comunque la band già lo ha fatto: è passata dalla Season ...
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MELODICA: LOVEMETAL
"Questo è un concept album, ed è tutto relativo ai diversi stadi che si attraversano dall'innamoramento alla fine di tutto. Non importa quale stadio tu stia attraversando attualmente, perché qualsiasi esso sia troverai una canzone che ne riassumerà il contenuto". Con queste parole poste in calce...
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ADAMS, BRYAN: INTO THE FIRE
Io a Bryan devo davvero tanto. Se infatti ora sono qui a recensire album di rock, hard-rock e metal il merito è in gran parte suo. Grazie infatti alla sua musica mi sono avvicinato diversi anni fa a questo fantastico mondo, e devo dire che da allora la mia vita ha preso una piega del tutto divers...
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RUSH: RUSH IN RIO (3CD-2DVD)
L’appuntamento con le testimonianze live dei Rush hanno sempre coinciso con la chiusura di un ben preciso periodo artistico della loro carriera (praticamente ogni quattro studio album). E’ stato così fino al precedente “Different Stages” del 1998, ma questo “Rush In Rio” arriva dopo solamente uno...
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METALLICA: RIDE THE LIGHTNING
Il secondo capitolo della band di S.Francisco, pubblicato ad un anno di distanza dal fulminante debut, sorprende il mondo metal assestando una serie di colpi ottimamente calibrati. Rispetto a "Kill'Em All" le differenze sono consistenti: il thrash metal dell'esordio non scompare, tutt'altro, m...
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CANNIBAL CORPSE: THE WRETCHED SPAWN
"La Death Metal band underground più conosciuta al mondo" Se c'è una definizione che calza a pennello ai Cannibal Corpse è proprio questa che loro stessi hanno "coniato" per mettere bene in chiaro che pur avendo venduto una vagonata di copie suonando in qualsiasi merdosissimo locale del globo ...
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SYSTEM OF A DOWN: STEAL THIS ALBUM!
Era il '98 quando dopo aver scaricato un paio di promettenti mp3 mi decisi ad acquistare il loro primo e omonimo album. Mi ricordo che lo dovetti far importare perché allora non si conoscevano e addirittura quando li facevo ascoltare agli amici, non senza un briciolo di vanteria, guardandomi quas...
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TANKARD: BEAST OF BOURBON
I Tankard sono una di quelle band cui si dovrebbe erigere un monumento: mentre il tempo col suo scorrere seppellisce i cadaveri di altri gruppi pluriosannati che dopo tre album finiscono nel dimenticatoio, questi quattro panzer sono ancora qui, ferrei nel ribadire il loro credo a base di thrash e...
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PRETTY MAIDS: SPOOKED
I fasti degli eighties sono lontani e le certo non del tutto soddisfacenti prove della prima meta’ dei novanta ce lo dimostrano. Tre anni sono trascorsi dall’interlocutorio “Scream”,e certamente ora come ora qualcosa è cambiato. Finalmente tutto quadra e le melodie si sposano alla grande con una ...
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MANOWAR: LOUDER THAN HELL
In piena tradizione Manowar, un opener autocelebrative ed altisonante,"The Return of the Warlord", ovvero Scott Columbus: canzone dedicata al ritorno del drummer nelle file della band, e che mette in mostra l'abilità del nuovo chitarrista Karl Logan. Sembrerebbe che la nuova formazione dei Manowa...
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BRIDES OF DESTRUCTION: HERE COME THE BRIDES
Solo due "mignottone" come Nikki Sixx e Traci Guns potevano dar vita ad un progetto chiamato Brides Of Destruction. Due stelle da tempo in balia della labilità del rock 'n' roll che ti consacra quando sei in attività, mentre rischia indecorosamente di risucchiarti nel vortice della dimenticanza ...
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