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SERENITY: Codex Atlanticus

data

22/03/2016
78


Genere: Symphonic Power Metal
Etichetta: Napalm Records
Distro:
Anno: 2016

Dopo la valida collaborazione con Charlotte Wessels ed Oliver Phillips che ha scaturito la nascita del project “Phantasma”, l’austriaco Georg Neuhauser torna a lavorare con la creatura principale sua e del batterista Andreas Schipflinger, i Serenity, che con ‘Codex Atlanticus’ sono arrivati al loro quinto sussulto. Un album che si ispira, come raffigurato in copertina impreziosita da una grafica impeccabile, agli studi ed alle ricerche di Leonardo da Vinci, incanalandosi in un sound che è tipico dei Serenity, quel sound intriso di orchestrazioni sinfoniche, spinte power metal ben controllate, e melodie aperte ed accessibili capitanate dalla voce più che mai pulita di Neuhauser. Ci sono molti sentori provenienti dai più disparati ambiti del power metal sinfonico: si spazia dai paesaggi sognanti dei Within Temptation di ‘Mother Earth’ per poi imbattersi nelle ritmiche più poderose in stile Stratovarius,; una prestazione vocale di Neuhauser che ricorda molto linee simili a quelle di Timo Kotipelto e di Tony Kakko, e sezioni ritmiche che strizzano l’occhio a molte band, da Nightwish e Kamelot, passando per Helloween e Cain’s Offering, con spruzzate epiche a cavallo tra Rhapsody e Xandria che non si rivelano eccessivamente pacchiane (ascoltare a tal proposito “Fate Of Light” con le linee melodiche di Neuhauser veramente di alto livello). Un apporto fondamentale lo danno inoltre due ospiti. Il primo è Luki Knoebl e le sue orchestrazioni, che per tutto l’album permettono di inserire l’ascoltatore nel pieno della storia, e sul quale le varie partiture musicali dei componenti della band si strutturano ben volentieri. Il secondo è Jan Vacik, che nelle parti di tastiera ad egli dedicate non esita a sfoderare creazioni che impreziosiscono ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dalla band. E dal punto di vista vocale, tutti danno il loro contributo, dalle backing vocals dei componenti principali, alle parti soliste del bassista di casa nostra Fabio D’Amore che si contrappone bene a Neuhauser in particolare maniera durante “Sprouts Of Terror”. Inoltre c’è la presenza di voci femminili, una su tutte la sempre superba Amanda Somerville, che introduce come meglio non potrebbe l’album con la sua leggiadria, ma che diventa “The Perfect Woman” con il suo contributo notevole che, accompagnato dalle voci di Neuhauser e D’Amore e dalla struttura musicale in pieno stile AOR e rock melodico, rende il brano un unicum perfetto. ‘Codex Atlanticus’ è un album molto aperto, molto accogliente, chiaramente avvolgente, che vuole spingere tutti (ma proprio tutti) all’ascolto, con la consapevolezza e il giusto ottimismo che questi rimarranno alla fine soddisfatti. 

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