SELFGOD : Left Hand Pagan
data
03/03/2026Secondogenito in studio per gli statunitensi Selfgod, creatura del polistrumentista Serge Streltsov, che si avvale dell’aiuto dal 2025 di J. Chandler. Il progetto è un condensato di death metal, con atmosfere sulfuree dalle sfumature black. Ci vengono in mente come parallelismo i Belphegor, i polacchi Hate, anche se rispetto ai primi c’è più dinamicità ed essenza death rispetto ad un’attitudine esoterica. Nove pezzi diretti, distruttivi, sicuramente ben congeniati e che badano più al concreto che al voler a tutti i costi stupire, ambientazioni restano cornice di fondo. Restiamo un po’ perplessi sul discorso ritmico, poiché crediamo ci sia una drum machine e questo a lungo andare si sente ed inficia negativamente su un lavoro che resta ben congeniato. La resa sonora è molto genuina, per nulla gonfiata e per questo esalta il lavoro delle chitarre e dei bassi, lasciando quell’odore di old school che non risulta però stantio o ripetitivo negli sviluppi. C’è da lavorare sicuramente sul fattore batteria, ma il full-lenght ci convince, a metà tra il ritualisticoe il sinfonico, con accenni mai invadenti, e una forte dose di death metal ad impreziosirne la qualità. Avevamo già incrociato la band qui su hardsound, crediamo il disco sia sostanzialmente al livello di primo, ma resta un po’ di delusione per il non aver saputo evolvere e migliorare una proposta che resta derivativa.


Commenti