FIRMAMENT : Reveries of a Forgotten Spirit
data
10/09/2026Terzo sigillo discografico in studio per i teutonici Firmament, artisti dediti ad un ambient black metal atmosferico. Dovremmo parlare a singolare, perché il solo protagonista del progetto è J.K., a cui non ci risulta si aggiungano sessionists. Tanta mestizia, solitudine profonda che racchiude però una quiete profonda, presa di coscienza da cui lasciar andare via rabbia, raccontata via via, ma poi sublimata in una pace profonda. Sette brani, in cui le ambientazioni e l’emotività raggiungono l’ascoltatore, senza stravolgere nulla, ma lasciando trasparire una certa delicatezza tra le trame distorte della nera fiamma. Gli amanti di Striborg e Burzum potranno qui trovare un approdo sicuro. Niente di nuovo tra le fredde vette del black, full-lenght che mostra di sé sfumature pagan, toccando Falkenbach e poi fluttuando nel minimale incanto di una malinconia che riesce però a toccare il cuore. Come capita spesso a queste realtà, non è l’innovazione o il virtuosismo l’obbiettivo, bensì raggiungere il cuore dell’ascoltatore. Firmament ci riesce, mostrando di sé limiti che però diventano anche l’umano intendimento di uno stato emotivo rarefatto, quasi trasognato.


Commenti