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SYMPHONY X

È un freddo venerdi di ottobre e mancano ancora delle ore all'apertura del Live club di Trezzo, ma già parecchia gente è radunata davanti ai cancelli del locale perchè questa sera fa tappa in Brianza il tour europeo dei Symphony X. A rompere il ghiaccio con il pubblico, già numeroso all'apertura, e che, per l'esibizione di Russel Allen e compari, raggiungerà quasi il sold-out, ci pensano gli italianissimi DGM. Era dall'Italian Gods Of Metal del 2008 che personalmente non avevo loro notizie, ma devo ammettere che la band è decisamente in forma. Potenti ed ispirati dalla possibilità di suonare in patria, Mark Basile e compari offrono al pubblico uno spettacolo assolutamente di valore, con la coppia chitarra/tastiera Simone Mularoni/Emanuele Casali a ricamare preziosi intrecci, mentre il frontman incita costantemente il pubblico. Per loro il tempo a disposizione è solo mezzora, per sei canzoni complessive, ma in questa mezzora i DGM hanno a dir poco stupito, grazie ad un sound potente e ricercato allo stesso tempo, chi ancora non li conosceva, mentre, chi è venuto qui oggi anche per loro (e non pochi, a giudicare dalle magliette dei fans nelle prime file), può ben dirsi soddisfatto. Un quarto d'ora canonico ed è già il tempo che i Pagan's Mind salgano sul palco. I norvegesi, fuori da poco con il bellissimo nuovo album 'Heavenly Ecstacy', a quanto pare sono ben conosciuti dal pubblico degli headliners, e, da subito, i cori a loro favore non si contano. Precisi Steinard Krokmo e Stian Kristofferson alla sezione ritmica, a supportare al meglio il chitarrismo grandioso di Jorn Lofstad e gli acuti del singer Nils K. Rue, mentre un poco in ombra risulta Ronny Tegner, a causa di problemi al volume della sua tastiera. Otto brani per loro, per la maggior parte tratti dall'ultimo lavoro ("Intermission" in chiave live è davvero spettacolare!), con un intermezzo strumentale, posto a metà set, spiccatamente prog, che ha convinto tutti i presenti sulla bontà della proposta del combo nordico. Ad un certo punto dalle prime file si è alzato un cartellone con scritto: Pagan's Mind, not of this world... beh, come dare torto a chi l'ha scritto? Davvero un'esibizione che ha soddisfatto tutti i presenti. Il clima si scalda ulteriormente visto che è già l'ora che i Symphony X salgano sulle assi del Live club. L'apertura è affidata ad "Iconoclast", title track del nuovo album, dal quale saranno tratti per la maggior parte i brani di stasera (scelta questa capibile, certo, ma a conti fatti, otto brani in fila su nove presenti sul disco mi sembra davvero eccessivo). Quindi una lunga vetrina per 'Iconoclast', con "End Of Innocence", >"Dehumanized" (questa molto apprezzata dall'audience, tanto che dal pubblico spunta un cartello con scritto "We all are Dehumanized"), poi "Bastards Of The Machine", ed ancora "Electric Messiah", e "When All Is Lost", dedicata da Allen al pubblico italiano, a suo dire il migliore del tour, per proseguire con "Children Of A Faceless God" ed "Heretic", prima del primo salto all'indietro con "Inferno"; "Of Sins And Shadows" chiude prima della pausa. Al ritorno onstage, è il turno di "Eve Of Seduction", e dell'accoppiata di hits "Serpent's Kiss" e "Set The World On Fire", pezzi che chiudono le ostilità. L'esibizione degli americani non è stata priva di problemi, visto che la chitarra di Michael Romeo (basta con la scena del ventilatore che gli scompiglia i capelli neanche fosse Pamela Anderson!) non si è praticamente sentita per tutti i primi pezzi, e la batteria di Jason Rullo, sballata come volume, ha spesso coperto tutti gli altri strumenti, ma il pubblico si è mostrato decisamente paziente, ed ha sorvolato sulla cosa. Al solito c'è da testimoniare il rozzo e rude carisma di Russel Allen, dai modi più adatti ad un camionista (con tutto il mio rispetto per i camionisti) che ad un cantante tanto stimato; più volte mi sarei aspettato uno sputo per terra ed una grattata ai gioielli di famiglia durante uno dei numerosi siparietti con il pubblico: notevole è stato lo scambio di battute con un fan in transenna, reo di stare bevendo dell'acqua; Allen gli dice: "Bevi acqua? Acqua? Hey, questo è un fottuto concerto metal, non si beve acqua!", quindi si volta, va verso la batteria e torna con un bicchiere pieno di un liquido scuro, rivolgendosi di nuovo al fan: "Vedi, anche questa è acqua, ma più buona, perchè la fa un mio caro amico che si chiama Jack Daniel!". Un mito! Tirando le somme, una buona serata ed un grande concerto; ottimi i gruppi spalla ed ottimi i Symphony X, anche se una scaletta differente e meno problemi all'audio avrebbero reso ancora migliore il concerto.

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