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SYMPHONY X

Tornano in Italia i Symphony X dopo la precedente calata italica come apripista dei Dream Theater: il gruppo statunitense ha finalmente avuto la possibilità di esibirsi come headliner in questo tour, portandosi dietro Dreamscape e Circus Maximus come opener. Ma bando alle ciance andiamo subito a parlare delle esibizioni: DREAMSCAPE
Il compito di aprire le danze tocca al combo tedesco dei Dreamscape: il quintetto con base a Monaco ha pubblicato nel 2007 il quinto disco '5th Season', che trovate QUI recensito dal sottoscritto. Purtroppo c'è da dire che, nonostante la buona volontà e capacità del gruppo, l'esibizione è risultata poco più che un "riscaldamento" per il pubblico accorso. Il power/prog proposto è, come detto in fase di recensione, troppo standardizzato e debitore a Symphony X e Vanden Plas per sperare di colpire nel segno. Nonostante tutto la band ha dimostrato di saper tenere bene il palco e di divertirsi (anche grazie ad un discreto numero di ascoltatori che ne conosceva le canzoni). Insomma un rodaggio non entusiasmante in attesa degli altri protagonisti della serata... CIRCUS MAXIMUS
Di tutt'altra pasta l'esibizione dei norvegesi Circus Maximus: l'ultimo disco 'Isolate' (leggi al recensione QUI), pur non essendo un platter fondamentale, mi aveva incuriosito per la buona crescita del combo nordico rispetto al debutto. L'esibizione al Fillmore ha ulteriormente cementato questa mia impressione, consegnandoci una band tecnicamente ottima ed in grado di essere molto performante dal vivo: suono compatto e potente (grazie ad un Truls Haugen dietro le pelli in grado di stupire), linee vocali particolari (ma rese molto bene dall' ugola di Michael Eriksen) ed un tasso tecnico globale interessante. Le canzoni che mi hanno più convinto sono quelle tratte da 'Isolate', mentre devo dire che anche le songs tratte dal debut hanno giovato in modo considerevole della veste live. In definitiva una band in gamba che potrebbe, in caso di ulteriore crescita, diventare una realtà del panorama power/prog: non resta che ringraziarli per il bel concerto ed aspettare un nuovo disco che li consacri definitivamente. [Flames Of Hell] SYMPHONY X
Dopo annni dedicati alle esibizioni nei festival e a brevi comparsate di supporto ai tour altrui finalmente i Symphony X salpano da oltreoceano per dedicarsi un tour da headliner nel vecchio continente. Un'ora e mezzo di set che il combo del New Jersey dedica principalmente all'ultimo arrivato 'Paradise Lost', come già accaduto nello scorso tour di supporto ai Dream Theater, ma con il quale la band va a toccare la propria intera discografia, tralasciando il solo 'The Damnation Game'. Come da copione quindi l'intro viene affidata al trio d'apertura dell'ultimo disco, con il quale possiamo godere della buona risposta del folto pubblico del Fillmore e della buona resa dell'audio. Un vero peccato invece per l'impianto luci, assolutamente incapace di mostrarci i solismi di un Michael Romeo segregato nell'ombra più completa. A tenere banco è, neanche a dirlo, un Russel Allen influenzato che, nonostante le difficoltà, riesce comunque a regalarci una prestazione vocale ben più che dignitosa. Stupisce l'esecuzione di "Masquerade", estratta dall'omonimo album d'esordio, a scapito di una sì scontata ma feroce "Evolution (The Grand Design)", grande assente della serata assieme alla preziosa suite "The Accolade". A proseguire l'esecuzione di "Paradise Lost", sorretta dal coro dell'intero locale, sono quindi le classiche "Egypt", "Smoke And Mirrors" e "Sea Of Lies" con una capatina anche a 'Twilight In Olympus' con il brano "Smoke And Mirrors". Conclusione di classe, con la traccia conclusiva di 'Paradise Lost' che muta nella frazione finale di "The Divine Wings Of Tragedy" prima che la band saluti in fretta e furia in attesa dell'encore. Visto che il pubblico del Fillmore fa il timido ci pensa lo stesso Allen ad accertarsi che il morale dei presenti sia alto per l'esecuzione dei bis, lasciando poi all'attacco dell'indiavolata "Eve Of Seduction" di poter fare il resto. Conclusione affidata agli immancabili classici "Out Of The Ashes" e "Of Sins And Shadows" che vanno a coronare l'ottima prestazione dei Symphony X i quali, nonostante alcune decisioni discutibili in scaletta, hanno saputo davvero fare la gioia dei presenti in sala. Speriamo di non dover di nuovo aspettare una vita per rivederli da headliner in Italia. [ColdNightWind] Setlist: Oculus Ex Inferni Set The World On Fire (The Lie Of Lies) Domination The Serpent's Kiss Masquerade Paradise Lost Egypt / Death Of Balance Inferno (Unleash The Fire) Smoke And Mirrors Sea Of Lies Revelation / Paradise Regained (from The Divine Wings Of Tragedy) Eve Of Seduction Out Of The Ashes Of Sins And Shadows

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