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FULCI

In occasione della data romana ormai prossima e del concorso lanciato su queste stesse pagine abbiamo fatto le proverbiali quattro chiacchiere con i Fulci, sparando loro letteralmente in faccia la lampada da interrogatorio, nella speranza che nessun "coso" strano ed affmato di carne umana balzasse all'improvviso sulla scrivania....

Per chi non vi dovesse conoscere, chi sono i Fulci? I Fulci sono una death metal band nata come tributo al cinema di Lucio Fulci. Ogni nostro disco parte da un suo film e prova a ricostruirne l'atmosfera attraverso musica, testi, artwork e immagini. Negli anni questa cosa si è allargata parecchio: abbiamo iniziato a lavorare con video sincronizzati dal vivo, colonne sonore e cortometraggi, fino a creare Fulcicon, un festival dedicato alla musica, al cinema horror e più in generale al cinema di genere italiano. La musica rimane il centro di tutto, ma oggi Fulci è inevitabilmente diventato un progetto un po' più ampio che mette insieme death metal, cinema e cultura horror.

A cosa si deve il netto cambiamento di sonorità dell'ultimo EP? Le influenze di base rimangono quelle che abbiamo sempre avuto, quindi Florida death metal, Bolt Thrower e tutto il death metal anni '90 con cui siamo cresciuti. La differenza dipende soprattutto dal progetto da cui nasce il disco. Risorsero dalla tomba e fu... L'Apocalisse! è prima di tutto la colonna sonora del nostro cortometraggio, quindi avevamo molta più libertà di muoverci fuori dalla classica struttura dei Fulci. Ci sono parti death metal, ma anche synth, atmosfere più gotiche e cinematografiche. Non so se sarà necessariamente la direzione del prossimo album. Ci piace che ogni progetto possa avere una propria identità.

Aneddoti ed impressioni dell'Offal Fest di Manchester di questa estate? Offal è stato molto divertente ed è un contesto praticamente puro brutal death metal, cosa che ormai non è così scontata trovare nei festival più grandi. Abbiamo assistito a live pazzeschi, tra cui Fecundation dal Giappone, Lymphoedema e ovviamente i nostri fratelli Gorge. C'era un'atmosfera molto underground e genuina, con persone arrivate principalmente per vedere death metal estremo senza troppi fronzoli. È esattamente il tipo di contesto in cui ci troviamo bene.

Come mai avete lasciato la Time To Kill Records per finire nelle grinfie della 20 Buck Spin Records? Con Time To Kill abbiamo fatto due dischi fondamentali per la nostra crescita e con Enrico Giannone rimane ancora oggi un rapporto molto forte. Continuiamo infatti a confrontarci e a sviluppare insieme progetti e idee che vanno anche oltre le normali dinamiche tra band e label. A un certo punto però Fulci stava iniziando a crescere molto fuori dall'Italia, soprattutto negli Stati Uniti, e sentivamo che aveva senso provare a fare un passo diverso dal punto di vista discografico. 20 Buck Spin era una label che seguivamo e stimavamo già da tempo e ci sembrava perfettamente inserita nel mondo in cui Fulci stava entrando. Duck Face Killings è stato il primo disco insieme e il rapporto ha funzionato molto bene.

Avete ancora rapporti con Andrea Cipolla e la Despise The Sun Records? Assolutamente sì. Andrea e Despise The Sun fanno parte della storia dei Fulci perché hanno pubblicato 'Opening the Hell Gates', il nostro primo disco, che abbiamo coprodotto insieme alla nostra crew CBC. All'epoca eravamo una band molto più piccola e il progetto era appena nato. Da allora sono cambiate tantissime cose e abbiamo seguito strade diverse, ma Andrea rimane per noi una persona importante e soprattutto un elemento fondamentale del circuito death metal underground italiano.

State inondando il mercato di vostre magliette, è una scelta di merchandising o ve le richiedono i fan? Entrambe le cose. Suonando molto abbiamo una richiesta continua di merch e per una band indipendente è ovviamente anche una parte importante dell'economia dei tour. Però a noi piace davvero fare magliette. Abbiamo sempre considerato artwork, poster e merchandising parte dell'identità visiva dei Fulci, quindi spesso finiamo per produrre molta più roba del necessario semplicemente perché ci divertiamo a farla. Del resto siamo noi per primi dei compratori seriali di merchandising di qualsiasi tipo, quindi probabilmente non potrebbe essere altrimenti.

Che cosa ha significato per voi aver ideato un evento come Fulcicon e che sensazioni vi siete portati dietro? Fulcicon è probabilmente una delle cose che rappresenta meglio quello che stiamo cercando di fare oggi. È nato dall'idea molto semplice di mettere nello stesso posto tutte le cose che ci piacciono: concerti, cinema, horror, fumetti, arte e cultura underground. Alla base c'è soprattutto la volontà di celebrare Lucio Fulci e il cinema di genere italiano proprio nel paese in cui è nato. Viaggiando molto ci siamo resi conto di quanto questo cinema sia conosciuto e celebrato all'estero, mentre in Italia rimane ancora una cultura abbastanza di nicchia e spesso le generazioni più giovani non conoscono nemmeno questi film e questi registi. La cosa più bella di Fulcicon è stata vedere che musica, cinema e tutte queste altre realtà non sembravano mondi messi insieme artificialmente. In realtà condividono da sempre pubblico, estetica e soprattutto un certo approccio DIY. Dopo due edizioni abbiamo capito che Fulcicon può avere una propria identità anche indipendentemente dalla band e questa è probabilmente la cosa più interessante.

Quali festival, anche internazionali, consigliate per chi vuole immergersi nell'horror/death? Sicuramente Brutal Assault. È uno dei festival che secondo noi riesce meglio a mettere insieme metal estremo, cultura horror e un immaginario visivo molto forte, senza perdere l'attitudine underground nonostante le dimensioni. Dal lato cinema invece stiamo scoprendo quel mondo proprio adesso attraverso il percorso del nostro cortometraggio e ci sono tantissimi festival horror indipendenti interessanti. E ovviamente direi Fulcicon, ma lì siamo leggermente di parte.

Volete aggiungere qualcosa? Grazie a voi per lo spazio! In questo momento siamo concentrati sul lungo tour europeo che partirà a novembre. Prima però abbiamo voluto dedicare un piccolo pre-tour esclusivamente all'Italia, che ci porterà anche al Sud, da dove proveniamo e dove purtroppo non riusciamo a suonare così spesso. Non vediamo l'ora. 

Venite a salutarci e a parlare di film horror, metal e tatuaggi!

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