Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
-
DARK TRANQUILLITY: CHARACTER
Il cerchio si chiude, finalmente, e i maestri tornano a casa con una borsa piena di souvenir da mettere in bella mostra sugli scaffali. Metaforicamente parlando, questo è quanto basterebbe a descrivere “Character”, nuovo freschissimo album dei Dark Tranquillity, probabilmente (sicuramente?) il lo...
Read more -
BON JOVI: 100,000,000 BON JOVI FANS CAN'T BE WRONG
Sono in molti a conoscere l'astio che mi pervade nei confronti delle varie compilations frega soldi e via dicendo, ed è proprio con questa uscita che voglio dimostrare di essere d'accordo anche con alcune delle cosiddette operazioni commerciali, sempre se fatte in maniera dovuta e con uno scopo c...
Read more -
SOLID VISION: ELEVEN
I Solid Vision sono una band dai natali sardi i cui componenti hanno alle spalle numerosi anni di gavetta, soprattutto con progetti improntati al progressive metal di scuola Dream Theater: questo "Eleven" è il primo disco sulla lunga distanza della band, che viene registrato alla fine di un perio...
Read more -
HIGHER GROUND: A THOUSAND PIECES
Definire in poche parole la musica dei rockers svedesi Higher Ground è cosa alquanto complicata da effettuare, ed i motivi sono variegati e molteplici, tutti comunque dipendenti dalla particolarità della proposta in esame. Ci troviamo infatti a che fare con una band di classica derivazione scandi...
Read more -
GIVE US MOORE: GARY MOORE TRIBUTE
Ennesimo tributo Lion Music. Con questo dedicato a Gary Moore, visto che l'etichetta finlandese ha ormai già battuto ogni record in quanto a disci inutili pubblicati, spero non aspiri anche al titolo di menagramo dell'anno considerato che Gary è ancora vivo e vegeto sia sul piano personale, sia ...
Read more -
RTZ: LOST AND FOUND + DELP & GOUDREAU
Mossa vincente questa della Frontiers: pubblicare due dischi della premiata ditta Brad Delp e Barry Goudreau, entrambi storici membri dei leggendari Boston che diedero vita agli RTZ(Return To Zero) sul finire degli eighties, band stilisticamente sulla falsa riga dei mitici rock-pompers da cui i d...
Read more -
DAMNED NATION: SIGN OF MADNESS
Storia travagliata nonchè strana quella dei Damned Nation, combo svedese attivo da oltre dieci anni che ha prodotto solo quattro dischi in un lasso di tempo così relativamente lungo. Questo a causa di continui cambi di line-up che hanno minato la stabilità fin dal principio nonostante l'ottimo s...
Read more -
EISREGEN: WUNDWASSER
Folk black metal; una definizione pericolosa al giorno d’oggi e che mette i brividi al solo sentirla, ripensando ai Finntroll, ai Finnugor (che strana assonanza) e a fetecchie varie che infestano la frangia dell’extreme metal nascondendosi dietro alle ‘tradizioni’, agli ‘strumenti atipici’ e via ...
Read more -
GRAVEWORM: (N)UTOPIA
Gli altoatesini Graveworm sono quella che definiresti la classica band trascurabile; una carriera sicuramente non breve, ricca di prodotti discografici, e una proposta musicale radicata nel black melodico/sinfonico tutto sommato discreto. Insomma roba che accontenta giusto i maniaci del genere, e...
Read more -
RPM: RPM
L'interessante opera di recupero della MTM denominata per l'occasione ed a agione "Classix", volta a riproporre dischi del passato di difficile reperibilità se non completamente fuori da ogni tipo di catalogo, prosegue senza sosta. Questa volta tocca ai nordamericani RPM, autori di due soli albu...
Read more -
BRAZEN ABBOT: A DECADE OF BRAZEN ABBOT
Tempo di riassunto anche per i Brazen Abbot, sia in versione audio, sia in video, che grazie alla Frontiers immettono sul mercato il doppio supporto celebrativo per i dieci anni di attività iniziati con quel "Live And Learn" che risollevò le sorti di un certo hard rock old style, prepotentemente ...
Read more -
CIRITH UNGOL: KING OF THE DEAD
Altisonante, e misterioso. Un titolo come "King Of The Dead" non può che suonare così. Nobile, maestoso, imponente... eppure maledetto, oscuro, quasi depravato nella sua innaturale necromanzia. Un po' come il magnifico artwork di Michael Whelan che adorna quest'opera: il prode Elric teso e pronto...
Read more
