Serata del 17 gennaio scorso all'insegna del death metal scandinavo questo mini festival capitanato dai Darkane, cugini meno fortunati (e meno dotati, se chiedete a chi scrive) dei Soilwork, dato che entrambe le band vengono dalla città di Helsingborg. Ad ...
Recensioni
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BELPHEGOR: Blood Magick Necromance
Mancavano solo loro: il pluri-annunciato ritorno dei tedeschi più sanguinolenti del panorama estremo. Personalmente non li ho mai seguiti con molta attenzione, ma alcuni dischi come 'Pestapokalypse VI', 'Lucifer Incestus' e 'Bondage Goat Zombie' li ho apprezzati molto, e dal vivo (periodo 'Lucife...
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GHOST: The Engraving
Buon esordio per questi cinque ragazzi provenienti dai sobborghi di Oslo i quali creano un'eccelsa mistura di heavy metal attingendo ispirazioni dai Dokken epoca 'Back From The Attak', e dai Loudness dei tempi d'oro come riff e costruzione degli arrangiamenti. Una voce pregna di phatos, ruvida al...
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CANAAN: Contro.Luce
"Questa polvere di vita che mi riempie la gola è specchio di un'anima invisa a sè stessa che si guarda sbagliare senza mai imparare..." Il sesto album in studio dei Canaan conferma la vena stilistica della band, nonchè quella emotiva. Dark-wave, ambient e vagiti elettronici al servizio de...
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HOLLYWOOD KILLERZ: Dead On Arrival
Sono una delle band più longeve della scena glam/hair/punk metal italiana, formatasi in quel di Torino nel 1996 come gruppo dedito a quel rock and roll di fine anni '80, si sono poi convertiti nel recente passato ad un sleaze più attuale e modaiolo. E' abbastanza paradossale che siano giunti sola...
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Rocketchief: Rise Of The Machine
Niente male questo "Rise Of The Machine", prodotto di debutto sulla lunga distanza per i teutonici Rocketchief. Basato su un sound che merscola la graniticità dello stoner a tempi hard rock'n'roll più divertenti, dà vita ad una forma musicale di certo non innovativa, ma sicuramente d'impatto e ch...
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PIGSKIN: THE NEVER ENDING BLACK
Dopo un militanza di ben tredici anni nell'underground svizzero, i Pigskin, band di thrash/crossover d'oltralpe, continuano imperterriti a sfornare dischi pur non avendo ancora un'etichetta (non che al giorno d'oggi sia poi così fondamentale). Questo 'The Never Ending Black' esce infatti autoprod...
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MIHALJEVIĆ, IVAN: DESTINATION UNKNOWN
Dopo aver molto apprezzato il precedente 'Sandcastle', torna sulle nostra pagine il chitarrista croato Ivan Mihaljević accompagnato questa volta dai denominati Side Effects, che altro non sono che i due connazionali Jagunic e Frljak al basso ed alle tastiere, ed una serie di ospiti che prest...
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LUNOCODE: LAST DAY OF THE EARTH [ep]
'Last Day Of The Earth' è l'EP d'esordio dei Lunocode. Questo giovane gruppo italiano approda alla Spider Rock dopo ben sei anni da gavetta sotto il monicker di Anima, e con questo mini lavoro ci preannuncia quello che sarà il loro primo e vero album completo su cui la band sta ancora lavorando. ...
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POMPEI NIGHTS: Midnight Mistress [SINGLE]
La Svezia è oramai una sorta di fabbrica produttrice di band hard, sleaze, glam oppure hair metal, il flusso di uscite è incessante, clamorosa spesso è la qualità proposta che è direttamente proporzionale al numero di gruppi prodotti. Mostruosa. Colma il cuore di gioia notare che l'età media è mo...
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OCEANO: CONTAGION
Ho sempre considerato gli Oceano una band pressochè inutile, banale ed idolatrata da un sacco di gente solo perchè il periodo per il death metal, mascherato da metalcore, è propizio. Dopo averli visti dal vivo, poi, la mia già cattiva opinione è peggiorata. Potete quindi immaginare come ho approc...
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ROYAL REPUBLIC: We Are The Royal
La Roadrunner ha affidato agli esordienti Royal Republic l'arduo compito di farci divertire senza sembrare banali e la mission, diciamocelo subito, è senz'altro raggiunta. Tredici pezzi che raramente sfiorano i tre minuti di durata. La produzione affidata ai professionisti Anders Hallbäck e Stefa...
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DESULTORY: Counting The Scars
Scoprii la band grazie al libro di Nicola Costantini, quel libro ora giunto alla seconda edizione, e che fa una bella full immersion nella scena svedese di tante annate. La differenza tra i vecchi e nuovi Desultory è difficile da descrivere. I loro cd sono sempre stati tutti degli ottimi lavori, ...
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