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CRADLE OF FILTH: FROM THE CRADLE TO THE ENSLAVE

data

03/06/2005
55


Genere: Symphonic Black Metal
Etichetta: Music For Nations
Anno: 1999

Dopo il massacrante tour di supporto a "Cruelty And The Beast" i Cradle Of Filth sono una band in piena crisi: i rapporti interni tra i membri appaiono ormai logorati anche a causa della sempre maggiore pressione dovuta al crescente successo della band ed inoltre mai come ora le manie dispotiche di Dani fanno vittime. Non è una caso che nel bel mezzo delle registrazioni di questo mini cd il chitarrista Stuart Anstis e il drummer Nick Baker abbandonano la band: il primo fa appena in tempo a registrare le sue parti per poi essere buttato fuori a causa dei suoi tempestosi rapporti con Dani; il secondo disgustato dalla produzione della batteria di "Cruelty And The Beast" e dalla scarsa considerazione nei rapporti interni decide di involarsi presso i lanciatissimi Dimmu Borgir al cui successo collaborerà in maniera decisiva grazie al suo fenomenale drumming. Va da se che questo "From The Cradle To The Enslave" che avrebbe dovuto semplicemente accompagnare l'uscita dell' omonimo video tape, diventa una pausa obbligata per una band che sembra pronta ad implodere. Il citato mini cd consta di sei pezzi: ad aprire spetta alla title track un brano oscuro, diretto e d'impatto ma dal tiro micidiale, che accompagnato da un video stupendo diventerà un altro classico del gruppo; la successiva "Of Dark Blood And Fucking" appare molto meno convicente, seppur permeata da quegli umori thrash che avevano fatto la fortuna di "Cruelty And The Beast". Seguono poi due cover: "Death Comes Ripping" dei Misfits (da Earth A.D./Wolfsblood) e "Sleepless" degli Anathema (da "Serenades") entrambe rese con lo stile peculiare dei Cradle Of Filth ma certo non degne di competere con gli originali; a chiudere la scaletta ci pensano due riempitivi come l'elettronica e superflua "Perverts's Church (From The Cradle To Deprave)" e "Funeral In Carpathia (Be Quick Or Be Dead Version)" che a parte un mixing più chiaro della versione originale non aggiunge nulla di interessante. A parte l'ultimo brano citato dove ancora troviamo Nick Baker, le parti di batteria sono curate interamente da Wes Sarginson (Blood Divine/December Moon) anche se su "Of Dark Blood And Fucking" appare Adrian Erlandsson (ex-At The Gates) futuro batterista del gruppo. Concludendo una release dall'evidente sapore di riempitivo che è servita più alla band per salvare se stessa , che a soddisfare reali esigenze artistiche, in ogni caso se siete dei fanatici dei Cradle Of Filth potreste anche farci un pensierino.

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