THE NIGHT ETERNAL: Cold Velvet
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20/08/2026'Cold Velvet' è il titolo scelto dai tedeschi The Night Eternal per il loro terzo full-length. Registrato a Monaco di Baviera sotto la guida di Michael Zech (apprezzato produttore, oltre che chitarrista dei Secrets Of The Moon), è un disco dove i suoni sono molto ben curati e dove viene dato ampio risalto al caratteristico stile della band, un metal atmosferico e malinconico, dalle tinte dark wave. Il lavorop arte bene con "Where This World Ends", un pezzo molto diretto al quale seguono dei buoni brani, tra cui menzioniamo "Caught In A Spell" e "The Veins Of Time": presi singolarmente, sono davvero tutti in grado di emozionare con l'ottimo lavoro chitarristico e la voce calda e profonda di Ricardo Baum che, giusto per rendere l'idea, per timbro e attitudine sembra quasi un incontro tra quella di Robert Smith dei The Cure e quella di Fernando Ribeiro dei Moonspell. Va anche detto, tuttavia, come, rispetto all'album precedente, ci sembri in generale accentuata la componente malinconica e dark wave rispetto a quella più dura e più propriamente heavy, per cui se, come dicevamo, i brani risultano molto affascinanti presi singolarmente, considerati nell'insieme danno un po' una sensazione di lentezza, di pesantezza nell'ascolto. Solo verso il finale, tracce come "The Watcher Of The Burning Veil" e "Shape Of Sorrow", ma in parte anche la conclusiva "Dance On Crimson Ground" si fanno forti di una ritmica più vivace e di refrain più dinamici e accattivanti, risollevando le sorti di una tracklist che sembrava ormai destinata a risultare monotona se non addirittura soporifera. Tirando le somme, il disco è ben curato e tutte le canzoni sono molto valide, ma la band, rispetto ai precedenti lavori, sembra fare più fatica a trovare un equilibrio ottimale tra le diverse componenti del proprio stile. Se la formazione tedesca, dunque, in qualche modo conferma le proprie qualità, d'altra parte non possiamo dire che 'Cold Velvet' nell'insieme ci abbia pienamente convinti.


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