HOT ROD: Harder Faster Glitter
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01/05/2026Gli Hot Rod ci catapultano direttamente sul Sunset Boulevard losangelino per un party sfrenato. Esordio spumeggiante quello dal quintetto nostrano che non va molto per il sottile, confezionando una manciata di canzoni roventi (suonate con gli attributi), che attingono allo street glam del periodo aureo, quando Ratt, Motely Crue, Slaughter, Warrant e Ski Row dominavano le classifiche di mezzo mondo. Se nell’ultimo lustro il Bel Paese vanta la migliore produzione mondiale in ambito AOR, da oggi iniziamo a sgomitare anche con i gruppi scandinavi che rifilano spavaldo rock’n’roll dalle sonorità più frivole e spensierate, perché ‘Harder Faster Glitter’ si candida come Top Street Glam Album per le nostre latitudini. Produzione internazionale, i suoni per dinamica ed impatto sono pazzeschi, ma il piatto forte è riservato alle 11 bordate suonate per infiammare l’asfalto, dopo tutto la mission degli Hot Rod è proprio questa. Lo screamer Giuseppe Costa si danna l’anima per trascinandosi tutta la gang che non si fa certo pregare quando c’è da pestare pesante sull’acceleratore. "Wild Whteel", "Wasted" e "Little Dirty Blonde" rappresentano una triade piazzata in apertura che raramente ho avuto modo di ascoltare, se non ai tempi di due monumenti come ‘Pyromania’ e ‘Dr. Feelgood’. Il resto non è da meno, quindi non vi resta altro che sfoderare il vostro paio di jeans più consumato, stivali e giubbotto di pelle e correre dal vostro negozio di dischi di fiducia per spararvi ad alto volume ‘Harder Faster Glitter’.


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