DARK MILLENNIUM: Come
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15/08/2026Tornano dopo quattro anni (sembra essere diventata la loro cadenza naturale) i tedeschi Dark Millennium che, dopo aver pubblicato due album nei primi anni Novanta, ce ne hanno regalati già il doppio in questa seconda e ben più duratura vita della band. Anche questa volta non deludono. Il loro personalissimo stile, riassumibile nella formula "progressive death doom metal" si conferma attraverso i frequenti incipit semiacustici, le parti doom/death con la lacerante voce di Christian Mertens e l'inflessione prog che appare un po' ovunque, ed è quello che probabilmente rende davvero originale la loro proposta. Da osservare come questo aspetto non debba intendersi come presenza ingombrante di un eccesso di tecnicismi, ma piuttosto di scelte non convenzionali durante il trascorrere delle composizioni. L'album è pervaso, proprio come il precedente, da un'atmosfera cupa, che ben si accorda con il nome della band. Si può forse osservare, nella recente progressione della band, una perdita di dinamismo che da 'When Oceans Collide' a 'Acid River' li aveva portati all'eccellenza attraverso un sostanziale accantonamento dell'elemento thrash in favore di una maggiore attenzione all'atmosfera; in quest'ultimo passaggio, per arrivare oggi a 'Come', forse si indulge un po' più di quel che giova su un elemento melodico/progressivo rinunciando a qualche cupa ruvidezza. Tutto questo per dire che considero quest'ultimo album inferiore al già citato 'Acid River' di quattro anni fa. Si tratta comunque di un ottimo album, prodotto da una band fra i rari rappresentanti di un certo filone death metal che non ebbe mai spazio mainstram, ma s'inaridì prima di poter dare risultati cospicui.


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