You are here: /

PRIMAL FEAR

Il Motorock di Cremona, organizzato ogni anno dal gruppo Custom MC, è un appuntamento fisso nella tarda primavera per chi ama le due ruote e la musica dura. Sarà per la grandiosa e precisa organizzazione, per i prezzi modici di ingresso, cibo e bevande, o per la gradevole cornice che il parco sul Po offre, oppure ancora per la presenza ogni anno di ospiti musicali di serie A, beh, al Motorock bisogna andarci. Quest’anno gli ospiti musicali sono nientemeno che i Primal Fear, in tour per festeggiare il decimo anniversario di attività. Unico ostacolo per una serata grandiosa? La pioggia, che copiosa e violenta è scesa per i tre giorni precedenti al concerto e che minacciosa promette un ritorno per la serata. Ad aprire le danze ecco gli alessandrini Barbarians, autori di un mix letale tra epic, death e power, con un sound che sta giusto a metà tra gli Amon Amarth ed i Children Of Bodom. Arrivati sul palco travestiti da crociati, con tanto di scudi, spade e cotte di maglia, i Barbarians, guidati dal chitarrista/singer Charaton, offrono ai presenti, non proprio numerosi, un assaggio della loro musica, attraverso sette pezzi davvero belli e ben fatti, che, probabilmente, se fossero stati proposti da una band con un nome più conosciuto, sarebbero già dei classici. Ottima esibizione, e spero vivamente di sentire parlare ancora di loro in futuro. È quindi tempo per l’esibizione degli headliner di serata, i grandiosi Primal Fear, che arrivano sulle assi del Motorock 2008 sulle note dell’opener del loro ultimo album ‘New religion’, ovvero la potentissima "Sign Of Fear”. Il pubblico nel frattempo è arrivato numeroso, e con esso la pioggia, che cade copiosa, ma ai fans del combo tedesco la cosa sembra importare poco. La setlist prosegue con hits del calibro di "Silver And Gold” e "Running In The Dust”, accoppiata direttamente dal debut album, e "Nuclear Fire”, prima del ritorno a sonorità recenti con "Face The Emptiness” e la splendida "Seven Seals”. I Primal Fear stasera sono davvero in forma, e non sbagliano nulla anche se bersagliati loro stessi dalla pioggia e dal vento, ed il singer Ralf ha anche lo spirito per giocare un po’ con il pubblico intonando spezzoni di canzoni di Eros Ramazzotti e Laura Pausini, nonché, per stare a tema con il luogo dove si tiene il concerto, l’incipit del classico biker per eccellenza, "Born To Be Wild”. "Angel In Black”, con il suo solo a twin-guitars da orgasmo funge da preludio all’assolo di Magnus ed Henny, che si cimentano in una gara di bravura, che ovviamente finisce in un lunghissimo assolo di coppia. Si riparte ancora da dieci anni fa con "Under Your Spell” e "Battalions Of Hate”, prima che tocchi a Randy l’assolo. La terremotante "Demons And Angels” precede la splendida suite "Fighting The Darkness”, vero gioiello dell’ultimo album ‘New Religion’. Prima dei bis ecco arrivare due songs che valgono la discografia intera di qualsiasi band classic metal, ovvero "Final Embrace” e "Metal Is Forever”. È il momento quindi dei bis con "Iron Fist In A Velver Glove” e "Chainbreaker”, song che sulla carta chiude il concerto, ma a sorpresa la band torna sulle assi ancora una volta per la cover di "Metal Gods”, dei classicissimi Judas Priest. A questo punto il concerto è finito davvero, ed il pubblico, che stasera ha dato una vera prova di affetto alla band di Stoccarda, può andare a cercarsi un riparo dalla pioggia, ben conscio di aver assistito ad una esibizione davvero favolosa. Peccato solo che anche stavolta nessuno dei pezzi di ‘Black Sun’ sia stato proposto… beh, pazienza.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento


2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web