SKYBORNE REVERIES : Skyborne Reveries
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03/01/2026Incrociamo nuovamente sulla nostra strada gli australiani Skyborne Reveries, band composta da un unico membro, Nathan Churches. Riallacciandoci alla recensione del disco del 2018, possiamo constatare come vi sia un continuum di intenti, un black metal sinfonico intimista e che oggi riesce ad essere più strutturato ed incisivo. L’elemento tastieristico resta, ma è congeniato meglio e non è melodia su cui tutto il resto poggia. L’anima più gelida della nera fiamma riaffiora, spirito che graffia e che oggi si muove su una competenza e su idee più solide. Ottimo il lavoro delle chitarre, ambientazioni che ci portano ad osservare un universo alieno, idea di spazio e fantasia che si percepiscono in questo lavoro, esempio di crescita id una realtà che ha fatto i passi giusti, partendo da passione ed un’idea di black comunque personale già dagli albori. Il cammino di Nathan fa ben sperare, perché già concreti risultati ci sono in un processo di crescita che auspichiamo resti costante, andando oltre a certi clichè e rafforzando le idee messe in campo, soprattutto per ambientazioni e sonorità più “sintetiche”.


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