VENOM : Into Oblivion
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15/05/2026Tornano sulle scene con un nuovo album i Venom, progetto storico per la scena estrema, per tematiche e sound messi di fronte all’ascoltatore negli ormai lontani anni ottanta. Nel recente passato la band ha fatto parlare di sé per i litigi su diritti d’autore e nome tra Cronos e Mantas, più che per la musica. Al di là di questo breve inciso, il thrash black degli inglesi, dalle sfumature NWOBHM e dal più virulento speed, è la stella polare del project. Produzione che va ad esaltare l’aspetto selvaggio e ruvido, resta costante, per Into Oblivion che è ennesima brutale espressività di una carriera certamente coerente ma che oggi, forse, non riesce ad andare oltre alla propria aura di leggenda. Contenuti pochini, nessuna novità (ma chi se la aspetta!?), per un disco che al di là di echeggiare dei fasti passati non può. I brani sono bene o male quelli riempitivi dei dischi più rinomati, scarseggiando idee e forse anche un po’ di energie. I Venom, prendere o lasciare, questo hanno sempre fatto, ma la verve, la spinta emotiva e di passione degli inizi si è spenta, inevitabilmente. L’effetto trasgressività e la contestualizzazione temporale hanno certamente poi, nel tempo, palesato i limiti di una becera violenza che non riesce più a graffiare ed entusiasmare. I Venom questo sono oggi, indomiti, ma con poco messo in musica, vogliosi di sembrare qualcosa che il tempo ha corroso. Disco gradevole nel complesso, con brani però tristemente senza infamia ma senza lode. Giusto accontentarsi?


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