MONSTROSITY: Screams From Beneath The Surface
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11/04/2026Chi potrà mai dimenticare ‘Imperial Doom’, secondo disco dei Monstrosity? Era il 1992 quando la band americana pubblicò uno dei capolavori della scena death metal floridiana. Sono passati parecchi anni da allora, ma la band è ancora sulla cresta dell'onda, e pubblica oggi il suo settimo studio album ‘Screams From Beneath The Surface’. La line-up è nel frattempo cambiata, è rimasto il solo batterista Lee Harrison come membro originale. Ma c’è stato anche il gradito ritorno di un altro membro storico nella persona del bassista Mark Van Erp. Riguardo al disco, il materiale è sempre in linea con il death metal della scena floridiana anni ’90 (Death, Morbid Angel, Obituary, Deicide...), ma presenta anche qualche elemento di varietà stilistica. Si parte con “Banished To The Skies”, brano assai cadenzato e con doppia cassa a manetta, mentre “Vapors” è ricca di mid-tempo, un po’ come “The Thorns”: parte con un'intro death piuttosto intricata per poi trasformarsi in una sventagliata di mitra grindcore. Qualcosa di simile, e con qualche riferimento ai Napalm Death troviamo nella devastante e conclusiva “Veil Of Disillusion”. Variazioni sul tema verso altri lidi sonori troviamo poi in “Blood Works”, un mix indovinato di death metal e riff voivodiani. Esperimento riuscitissimo! Insomma, dopo diversi anni di silenzio i Monstrosity sono tornati con un ottimo disco e con una produzione molto pulita, talvolta anche troppo! Considerando la loro lunga e fulgida carriera, si tratta certamente di un atteso ritorno.


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