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W.A.S.P.: ReIdolized (The Soundtrack to The Crimson Idol)

data

26/03/2018
91


Genere: Heavy Metal
Etichetta: Napalm Records
Distro:
Anno: 2018

"I was born Jonathan Aaron Steele, to the parents of William and Elizabeth Steele."

Questo era l'incipit con cui nel 1992 usciva 'The Crimson Idol', il concept album dei W.A.S.P. cui si accompagnò un cortometraggio bonus che descriveva la storia dietro il disco, quella del giovane Jonathan, il futuro Crimson Idol, in ogni sua parabola emotiva, psicologica e di vita. Un capolavoro della discografia di Blackie Lawless, al secolo Steven Edward Duren, ultimo W.A.S.P. originario della formazione da lui stesso fondata. E questa pietra miliare del metal ha compiuto 25 anni nel 2017, celebrati da un tour mondiale in cui Blackie e soci hanno portato tutta la tracklist dell'album condita dai pezzi più famosi della band californiana. Voglio dunque darvi un paio di dritte su ciò che leggerete, per dare un chiarimento in merito alla difformità della formattazione di questa review: non ho numerato le tracce, è un concept e come tale le tracce non sono scindibili tra loro, così come non darò la line up, visto che tutta la tracklist di 'The Crimson Idol' è frutto di Blackie Lawless. Esistono di questo lavoro due versioni, ad oggi: quella Originale e la Celebrativa, e sarà così che mi riferirò alle due versioni, per distinguerle. Questo significa che vi parlerò solo delle tracce in più presenti nella Celebrativa. Chiaro, no? Non vi darò alcuna notizia sulla storia di Jonathan, per quello avrete un articolo sul lungometraggio abbinato alla doppia release sempre su Hardsounds. Passiamo quindi alla musica, che è l'argomento principe. L'Originale era composto da 10 tracce, anche se il materiale scritto da Lawless era molto di più, materiale che ora è stato inserito nella Celebrativa, con un deo gratis da parte mia, aggiungerei, che sono da tempo immemore un fan di quel gigante di 193 centimetri. La prima track inserita che completa idealmente la storia di Jonathan è "Micheal's Song", un pezzo breve e intenso, strumentale, oppressivo e arioso allo stesso tempo, indaga ed espone l'animo di Jonathan nei confronti del fratello Michael. "Miss You", originariamente incluso nel disco 'Golgotha' del 2015, scritto sempre nel materiale per la Originale, chiude emotivamente il primo ciclo dell'adolescenza dell'Idolo Cremisi con uno straziante urlo di dolore e ritmiche potenti. Nel disco 2 della Celebrativa, oltre i pezzi già presenti nella versione del 1992, troviamo "Hey Mama", breve traccia strumentale che completa la circolarità del rapporto con i genitori, una canzone brevissima in cui con le note e la voce Blackie dipinge l'atmosfera che turba la mente e il cuore di Jonathan. "The Lost Boy", molto potente e intensa, una cavalcata nell'emotività, che chiude con "The Peace", una ballata delicata e violenta,  il cerchio della vita emotiva dell'Idolo. E infine, prima della chiusura del disco e della storia con l'urlo di sfogo di "The Great Misconception Of Me" con cui viene svelato ogni aspetto dei pensieri del Nostro, troviamo un pezzo parlato, un discorso interiore ricco di dualità e lotta, "Showtime", dove la maschera esteriore viene indossata di nuovo, per l'ultima volta, per nascondere una consapevolezza interiore ormai palese. I testi, come sempre, sono di altissimo livello, metaforici e sintetici, tipici dello stile di Lawless, così come il nostro polistrumentista autore è maestro nel riciclare le giuste melodie, dando a tutte e due le versione, l'Originale e la Celebrativa, una sorta di colonna sonora univoca, un tappeto di note e di suono che fa da trait d'union lungo tutto il percorso di vita di Jonathan. Onestamente, spero che compriate e farete vostro questo album, che sia in Originale o in Celebrativa, perchè è un capolavoro che non può mancare nella formazione musicale di qualcuno, sia che piaccia o meno. Per la storia completa del Crimson Idol, vi rimando nuovamente all'articolo che troverete su Hardsounds. 

"And on this night the great finale is finally here. 'Be careful what you wish for - it may come true.' Long live, long live the King of Mercy."

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